Un accordo per supportare le Pmi del territorio nello sviluppo delle competenze nella filiera
Promuovere lo sviluppo delle competenze legate alla filiera dell’idrogeno per rendere il Veneto laboratorio di innovazione e modello virtuoso di sostenibilità economico-ambientale. È questo l’obiettivo della lettera d’intenti firmata da Fondazione Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità / Venice Sustainability Foundation (Vsf) e UniCredit, socio co-fondatore della Fondazione, un accordo che ufficializza la realizzazione di un piano articolato di azioni che i due soggetti metteranno in campo a sostegno del tessuto socioeconomico nella realizzazione della transizione ecologica.
Al centro della collaborazione ci sarà l’organizzazione di incontri, corsi di approfondimento e attività seminariali al fine di disseminare pratiche Esg e formare piccole e medie imprese venete sul tema idrogeno in tutte le sue fasi, dalla produzione al trasporto e allo stoccaggio, fino ai suoi usi civili ed industriali.
“Siamo orgogliosi di annunciare oggi questo accordo con UniCredit, che punta a rafforzare la dimensione formativa e innovativa del nostro partenariato su una tecnologia chiave per la transizione ecologica e la decarbonizzazione del sistema produttivo, quale è l’idrogeno”, ha dichiarato Renato Brunetta, Presidente di Vsf. “Per la loro capacità di attirare e ispirare progetti ad alto tasso di innovazione, Venezia e il Veneto si configurano come laboratori di sperimentazione sulle tecnologie che condurranno il mondo verso un nuovo paradigma di sostenibilità: per questo la nostra Fondazione, assieme ai soci e alle istituzioni del territorio, si impegna concretamente ad accompagnare questo processo”.
Francesco Iannella, Regional Manager Nord Est di UniCredit commenta: “La partnership con Fondazione Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità, di cui siamo già soci co-fondatori, oggi si amplia ulteriormente. La collaborazione a sostegno della filiera dell’idrogeno risponde a una comune sensibilità su diversi temi non più procrastinabili: l’adozione di modelli produttivi sostenibili che favoriscano la transizione ecologica, la promozione di una filiera tecnologicamente avanzata con benefici per tutto l’ecosistema economico e, soprattutto, l’attivazione di politiche concrete di attrazione e promozione di questo meraviglioso territorio”.
