Slitta di quasi un mese il via al Fondo di contrasto alla deindustrializzazione, la misura destinata a sostenere gli investimenti produttivi nelle aree industriali di Lazio e Marche. Il nuovo termine per la presentazione delle domande è fissato al 28 settembre 2026, in sostituzione della precedente scadenza del 31 agosto, come stabilito dal Dipartimento per le Politiche di coesione e per il Sud attraverso un apposito avviso pubblico.
Lo strumento, gestito da Invitalia per conto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, punta a favorire il rilancio del tessuto manifatturiero nei territori interessati, sostenendo programmi di investimento finalizzati al rafforzamento della competitività e alla salvaguardia della capacità produttiva.
L’incentivo è rivolto alle imprese manifatturiere che intendono realizzare interventi di potenziamento, ammodernamento o riqualificazione di stabilimenti produttivi già presenti nei Comuni ricadenti nei consorzi industriali individuati dalla misura. Possono inoltre accedere al Fondo le aziende che prevedono l’apertura di nuove unità produttive negli stessi territori, contribuendo così a contrastare i processi di deindustrializzazione e a favorire nuovi investimenti.
L’obiettivo è rafforzare la base industriale locale, incentivare l’innovazione produttiva e sostenere la crescita economica delle aree maggiormente esposte ai fenomeni di perdita di capacità manifatturiera, attraverso il rilancio degli investimenti privati.
Il Fondo ha una dotazione finanziaria complessiva di 120 milioni di euro, così suddivisa:
100 milioni di euro per il Consorzio industriale del Lazio, di cui:
20 milioni per l’ex Consorzio per lo sviluppo industriale del Lazio Meridionale
20 milioni per l’ex Consorzio per lo sviluppo industriale del Sud Pontino
20 milioni per l’ex Consorzio per lo sviluppo industriale Roma-Latina
20 milioni per l’ex Consorzio per lo sviluppo industriale di Frosinone
20 milioni per l’ex Consorzio per lo sviluppo industriale della Provincia di Rieti
20 milioni di euro per il Consorzio Piceno Consind
Nei limiti del Regolamento de minimis, alle imprese può essere concesso un contributo in conto capitale di importo non superiore al 100% delle spese ammesse e di 300.000 euro per impresa.
Sono ammesse alle agevolazioni le spese sostenute tra l’8 maggio 2024 e il 31 dicembre 2028.
