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Fonter, il Fondo Paritetico Interprofessionale per la Formazione continua  dei lavoratori dipendenti delle imprese del Settore Terziario e di altri Settori Economici, ha compiuto 20 anni di attività. La ricorrenza è stata celebrata presso la sede del Cnel di Roma alla presenza dei soci fondatori come la Confesercenti e le Organizzazioni Sindacali Cgil, Cisl e Uil. All’evento, che ha avuto come tema “Ruolo e prospettive Professionali nel mercato del lavoro che cambia”, hanno partecipato il Presidente di Fonter, Marco Pasi, Mauro Bussoni, segretario generale Confesercenti, Maria Grazia Gabrielli della segreteria confederale della Cgil, Andrea Cuccello, segretario confederale Cisl e Paolo Carcassi, Responsabile Dipartimento Bilateralità  della Uil.

I lavori sono stati introdotti dal Presidente Pasi e a seguire dalla relazione da Silvia Ciucciovino, Ordinaria di Diritto del Lavoro, Università Roma Tre, sul tema: “Politiche attive del lavoro e ruolo dei fondi interprofessionali per la formazione continua tra passato, presente e futuro”. Si sono tenute inoltre due tavole rotonde. La prima di confronto tra i soci fondatori e il Ministero del Lavoro e la seconda, alla quale hanno partecipato, oltre all’Assessore al Lavoro della Regione Lazio Giuseppe Schiboni, autorevoli esponenti del mondo politico e sindacale, sul tema “L’impatto e il futuro dei Fondi e della formazione nei territori e nei settori produttivi”.

Fonter al quale aderiscono, tra l’altro, aziende del settori Commercio, Turismo, Socio Sanitario, Automotive, Vigilanza, eec. ha stanziato, dal 2004 a oggi, risorse per circa 200 milioni di euro, coinvolto oltre 46 mila imprese e formato più di 475mila lavoratori, con una media dimensionale di 7 dipendenti per azienda.

Il Presidente Marco Pasi, nel suo intervento, ha sottolineato come, “20 anni costituiscano per Fonter, un traguardo significativo, vissuto attraversando periodi differenti, a volte difficili, caratterizzati da ricerca, crescita e miglioramenti, sempre cercando di mantenere il passo con le profonde trasformazioni, che hanno attraversato il mondo del lavoro e le sue cresciute esigenze”. “Infatti – ha affermato Pasi – pur rispettando il passato, a cui dobbiamo molto e senza il quale non avremmo fondamenta e certezze, questa ricorrenza, per il Fondo,  non è, e non sarà, fine a sé stessa, ma dovrà rappresentare, come quando iniziammo, nel 2003, una piattaforma di partenza per le nuove idee e le attività che ci caratterizzeranno nel futuro”.

La prof.ssa Ciucciovino, nella sua articolata relazione, ha toccato diversi temi nodali relativi ai Fondi, tra l’altro inerenti “i criteri di funzionamento, la natura delle risorse, i rischi, l’evoluzione e il rilancio, la pubblicizzazione dei fondi, i fabbisogni settoriali di competenze, il nesso tra pubblico e privato nel mercato del lavoro e il ruolo nella formazione di transizione scuola/formazione-lavoro. Una relazione centrata sull’obiettivo di sottoporre alla discussione le potenzialità che i Fondi interprofessionali per la formazione continua hanno oggi e avranno nel prossimo futuro per concorrere proficuamente a rispondere ad alcune delle sfide epocali che il mercato del lavoro italiano è chiamato ad affrontare. Tra queste, in particolare, quella del riallineamento delle competenze offerte e domandate e dello sviluppo del capitale professionale dei lavoratori e delle imprese, nel contesto delle grandi transizioni in atto.

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