Conclusa la terza edizione del Forum bilaterale tra Confindustria e la Confederación Española de Organizaciones Empresariales (Ceoe), evento che ha riunito a Madrid i vertici del mondo industriale italiano e spagnolo.
All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, il presidente di Confindustria Emanuele Orsini, il presidente della Ceoe Antonio Garamendi e il presidente dell’Istituto Jacques Delors e decano della Ie School of Politics di Madrid, Enrico Letta.
Un “Patto del Mediterraneo” per un’Europa più industriale
Il Forum ha evidenziato la forte convergenza di vedute tra le due maggiori organizzazioni imprenditoriali del Sud Europa, unite dalla volontà di affrontare insieme le sfide della competitività e della transizione industriale.
Dal confronto è nato il cosiddetto “Patto del Mediterraneo”, un’iniziativa congiunta volta a promuovere una visione comune in sede europea e a porre nuovamente l’industria e l’impresa al centro dell’agenda comunitaria.
La dichiarazione finale del Forum individua tre priorità strategiche per l’azione comune in Europa:
- garantire la neutralità tecnologica nelle politiche industriali;
- affrontare in modo coordinato il tema del costo dell’energia;
- correggere gli squilibri del Green Deal, affinché la transizione ecologica non penalizzi la competitività del sistema produttivo europeo.
Nel suo intervento, l’Ambasciatore Buccino Grimaldi ha sottolineato come le relazioni economiche tra Italia e Spagna stiano vivendo un momento particolarmente positivo, in un contesto internazionale ancora segnato da incertezze geopolitiche.
Nel 2024, l’interscambio commerciale tra i due Paesi ha raggiunto 68 miliardi di euro, con una crescita del 3,4% rispetto all’anno precedente.
Nel primo semestre del 2025, il trend si è confermato in aumento, registrando +11,8% nelle esportazioni italiane e un +5,3% complessivo dell’interscambio.
Secondo l’Ambasciatore, questa sintonia di interessi e prospettive tra i due sistemi industriali potrebbe contribuire in modo decisivo all’avanzamento di riforme strategiche a livello europeo, rafforzando il ruolo dell’asse Roma–Madrid come motore della crescita continentale.
Nel corso del suo intervento, Enrico Letta ha ricordato come Italia e Spagna abbiano avuto un ruolo determinante nel 2020 nell’approvazione del Next Generation Eu, sottolineando che oggi i due Paesi sono chiamati a esercitare la stessa leadership per rilanciare la competitività e la sicurezza dell’Unione Europea.
Letta ha inoltre evidenziato la necessità di accelerare l’integrazione nei mercati dell’energia, della connettività digitale e dei capitali, ambiti in cui la cooperazione tra Roma e Madrid può offrire un contributo decisivo per rafforzare la resilienza economica dell’Europa.
