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Quella della Macedonia del Nord è un’economia dinamica, con una crescita del Pil costante, sempre superiore al 2% annuo dal 2020 e pari al 3% nel primo trimestre 2025. Il Paese è impegnato nel processo di adesione all’Unione Europea e sempre più aperto agli investimenti esteri.

Il Governo macedone insediatosi nel giugno 2024 ha lanciato importanti piani di investimento nei settori della transizione energetica, delle infrastrutture, dell’economia circolare e dell’industria, sostenuti dai programmi di pre-adesione all’Ue e da finanziamenti di Bers e Bei. In campo infrastrutturale, è in corso l’ammodernamento di strade e ferrovie lungo i Corridoi VIII (con Bulgaria e Albania) e X (con Serbia, Bulgaria e Grecia) della rete Ten-T. Nel settore energetico, sono previsti investimenti in fonti rinnovabili, infrastrutture di interconnessione con i Paesi confinanti, impianti a ciclo combinato e sviluppo di parchi eolici. Ulteriori programmi sono dedicati costruzione di impianti per la gestione e il riciclo dei rifiuti. Infine, nel settore agro-industriale, si aprono opportunità legate allo sviluppo di produzioni con tecnologie avanzate e agricoltura di precisione.

L’Italia e la Macedonia del Nord vantano già solidi rapporti economici, con uno scambio che nel 2024 ha raggiunto i €558 milioni (+3,7% rispetto al 2023), di cui €365 milioni di export italiano (+8%) e nel Paese sono già attive circa un centinaio di imprese italiane. Il potenziale di espansione di scambi e investimenti è significativo, soprattutto nei settori ad alto contenuto tecnologico e infrastrutturale.

 

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