Il Meccanismo, attivo dal Vertice di Charlevoix 2018, rappresenta uno degli strumenti chiave di cooperazione internazionale per la gestione delle interferenze esterne, coinvolgendo non solo i Paesi del G7 ma anche partner come Nato, Australia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Polonia e Svezia.
Il Rapporto evidenzia tre priorità operative: il rafforzamento della risposta collettiva alle minacce straniere, il contrasto alla repressione transnazionale (Tnr) – fenomeno in crescita che colpisce oppositori e comunità all’estero – e il miglioramento dell’efficienza amministrativa nella gestione delle crisi.
Particolare attenzione è dedicata anche alla protezione dei processi democratici, con dossier specifici sulle elezioni svoltesi nel 2025 in diversi Paesi membri.
Il documento sottolinea inoltre l’importanza di strumenti condivisi per individuare e contrastare campagne di disinformazione, interferenze digitali e pressioni politiche esterne, elementi che hanno un impatto diretto anche sulla stabilità economica e sulla fiducia nei mercati.
Nel complesso, il lavoro del G7 attraverso il Rrm conferma l’impegno dei Paesi membri, inclusa l’Italia, nel rafforzare la cooperazione internazionale e la resilienza delle istituzioni democratiche.
