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Gei-Associazione Italiana Economisti d’Impresa nomina alla presidenza Alessandro Terzulli (Sace)

Il nuovo Consiglio Direttivo di Gei-Associazione Italiana degli economisti d’Impresa ha nominato il Presidente Alessandro Terzulli, romano, Chief Economist di Sace, per il prossimo triennio. Succede a Massimo Deandreis, torinese, Direttore di Srm (Centro studi del Gruppo Intesa Sanpaolo) che ha guidato l’Associazione negli ultimi 7 anni.

Il Gei nasce nel 1977 per diffondere la cultura dell’economia d’impresa in Italia. Oggi è un’importante community impegnata nello scambio di esperienze e informazioni e nello studio degli scenari economici. Il Gei raggruppa affermati economisti che operano nei più importanti centri di ricerca del Paese, in primari istituti bancari, nel settore industriale e dei servizi oltre che nel mondo universitario.

L’Assemblea ha rinnovato inoltre la composizione del Consiglio Direttivo, oltre al Presidente, è stata nominata Vicepresidente vicaria: Valeria Negri, Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza, Lodi, Pavia Direttore Settore Centro Studi, Territorio e Ambiente.

Alla carica di segretario generale è stato confermato Giampaolo Vitali, Economista Cnr e Docente Università di Torino.

Alessandro Terzulli, Presidente Gei:E’ un onore poter presiedere un’associazione come Gei che, da oltre 45 anni diffonde la cultura dell’economia d’impresa in Italia. Rappresentare una community competente, articolata e appassionata come quella dei nostri soci sarà per me fonte di ispirazione e arricchimento di pensiero e professionale. Un contributo che mi impegno a restituire a servizio dell’associazione, anche per il ruolo che Sace ricopre nel supportare la crescita sostenibile delle imprese italiane lavorando insieme a tutti gli attori del Sistema Paese, tra l’altro rappresentati in gran parte nel Gei. Nel triennio importante che abbiamo davanti a noi, ancora caratterizzato da un’elevata complessità a livello globale, il dialogo e lo scambio di informazioni sono più che mai cruciali nella ricerca di chiavi di lettura e interpretazione dei cambiamenti che influenzano gli scenari economici e industriali, allo scopo di capirne le implicazioni per le migliori risposte di policy. Ci tengo a ringraziare Massimo Deandreis e tutti i colleghi per la strada già percorsa insieme e per quella, ricca di sfide, che ci attende”.

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