Con una popolazione di circa 123 milioni di abitanti, il Giappone diventa il Paese associato più popoloso al programma europeo e porta nella rete di cooperazione dell’Ue uno degli ecosistemi di ricerca e sviluppo più avanzati a livello globale.
L’accordo consentirà a ricercatori, università, centri di ricerca e imprese giapponesi di partecipare a Horizon Europe alle stesse condizioni degli Stati membri dell’Unione europea e degli altri Paesi associati. Le organizzazioni nipponiche potranno quindi entrare e coordinare consorzi internazionali, accedere ai finanziamenti europei e collaborare con istituti di eccellenza per affrontare le principali sfide globali.
I negoziati tra la Commissione europea e il Governo giapponese si erano conclusi positivamente nel dicembre 2025. Da gennaio 2026 erano già in vigore disposizioni transitorie che consentivano alle entità giapponesi di partecipare ai bandi del Pilastro II del programma e di essere valutate come potenziali beneficiarie dei fondi.
L’adesione rappresenta un passo significativo nelle relazioni tra Unione europea e Giappone, confermando l’impegno condiviso verso una cooperazione scientifica aperta, basata su regole comuni e orientata all’eccellenza.
Le aree di collaborazione riguarderanno in particolare la transizione digitale, la salute, le tecnologie per la neutralità climatica, l’energia e l’innovazione industriale.
Il Giappone parteciperà al Pilastro II di Horizon Europe, che dispone di un budget complessivo di 52,4 miliardi di euro e finanzia progetti multinazionali di ricerca e innovazione destinati ad affrontare le grandi sfide economiche e sociali, dal cambiamento climatico alla salute, dall’energia alle tecnologie digitali. Tokyo contribuirà inoltre finanziariamente al programma, sostenendo la partecipazione delle proprie organizzazioni.
I soggetti giapponesi continueranno inoltre ad avere accesso ad altre componenti di Horizon Europe aperte ai Paesi terzi, tra cui il pilastro Scienza eccellente, il pilastro Europa innovativa e le azioni Marie Skłodowska-Curie, dedicate alla formazione dottorale, ai programmi post-dottorato e alla cooperazione internazionale nella ricerca.
