Alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, agli Stati Generali della Natalità è stata presentata la nuova iniziativa promossa dalla Fondazione per la Natalità per contrastare l’inverno demografico che sta colpendo il Paese.
Il numero medio di figli per donna ha infatti raggiunto nei primi sette mesi del 2025 il minimo storico di 1,13, in ulteriore calo rispetto all’1,18 del 2024 e all’1,2 del 2023, confermando la tendenza alla costante diminuzione delle nascite. In questo scenario, la Fondazione annuncia la creazione dell’Agenzia per la Natalità, un organismo pensato come luogo di confronto, analisi e collaborazione tra istituzioni e società civile, con l’obiettivo di affrontare una delle emergenze più gravi del Paese. Ogni anno, a causa dell’inverno demografico, la popolazione italiana perde numeri significativi: nel 2024 il saldo tra nati e morti è stato negativo per 281.000 persone, l’equivalente dell’intera popolazione della città di Venezia. La nascita dell’Agenzia risponde alla necessità di superare divisioni politiche e ideologiche, costruendo una struttura capace di mettere in rete esperienze e competenze, favorire il confronto e proporre soluzioni concrete. Non sarà un organismo alternativo alle istituzioni, ma un supporto operativo, concepito per rafforzare la collaborazione tra pubblico e privato e garantire maggiore coerenza e continuità nelle politiche familiari.
«Dopo anni di proclami e appelli pubblici rivolti alle istituzioni — afferma il presidente Gigi De Palo — vogliamo passare dall’analisi alla sintesi, dando vita all’Agenzia per la Natalità. Non intendiamo sostituirci a nessuno, ma assumerci la responsabilità di coinvolgere le migliori energie del Paese — imprese, associazioni, demografi, mondo accademico e culturale — perché questa non è una battaglia ideologica, ma la grande sfida nazionale. Se vogliamo garantire un futuro all’Italia, dobbiamo giocarla tutti insieme»
