È quanto emerge dal nuovo Flash Eurobarometro, che fotografa le priorità dei cittadini di fronte alle principali sfide economiche, sociali e geopolitiche.
Tra le maggiori preoccupazioni emerge la sicurezza online dei minori. Il cyberbullismo e le molestie online rappresentano il rischio più sentito, seguiti dall’adescamento online, dallo sfruttamento sessuale, dall’esposizione a contenuti violenti o estremisti e dall’uso improprio dei dati personali dei bambini. Rilevanti anche i timori legati al reclutamento dei minori in attività illegali e ai meccanismi delle piattaforme digitali progettati per creare dipendenza.
Una larga maggioranza degli intervistati ritiene necessario un intervento più deciso dell’Unione europea. Quasi due cittadini su tre sostengono l’introduzione di limiti di età per l’accesso ai social media, mentre altri chiedono un rafforzamento delle attività di controllo e contrasto. Una quota più contenuta preferisce invece affidare la gestione del fenomeno esclusivamente a famiglie e scuole.
L’indagine evidenzia inoltre il crescente ruolo dei social media come fonte di informazione. Due terzi degli europei li utilizzano quotidianamente per seguire l’attualità e la politica, alimentando la richiesta di strumenti più efficaci contro la disinformazione. Tra le misure più richieste figurano sanzioni più severe per i contenuti illegali, regole più stringenti per le piattaforme digitali, l’etichettatura dei contenuti generati dall’intelligenza artificiale e maggiori investimenti nell’alfabetizzazione mediatica e nella verifica indipendente delle informazioni.
