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Gli obiettivi di decarbonizzazione del Gruppo Skf. Intervista a Sandro Chervatin

Decarbonizzare tutte le attività entro il 2030 e raggiungere le emissioni zero nette in tutta la catena di fornitura entro il 2050. Questi gli obiettivi di Skf che saranno raggiunti attraverso miglioramenti in termini di efficienza energetica e dei materiali, nonché passando a fonti di energia rinnovabile.

Per approfondire il tema delle strategie del Gruppo in Italia, abbiamo incontrato Sandro Chervatin, Sales Director, Country Manager Skf Italy and Distribution Development Europe & Africa Manager

In alcune relazioni di Skf si legge che il Gruppo ha l’obiettivo di decarbonizzare i processi operativi entro il 2030. Quali sono le prossime tappe?

In linea con l’Accordo di Parigi sul clima, il Gruppo Skf ha stabilito obiettivi basati su principi scientifici e ha annunciato che intende decarbonizzare tutte le proprie attività entro il 2030 e raggiungere le emissioni zero nette in tutta la catena di fornitura entro il 2050.

Questi obiettivi sono in linea con la soglia limite di 1,5 °C dell’Accordo. Skf, inoltre, è tra le prime aziende ad aver ottenuto la validazione e l’approvazione dei propri obiettivi a breve e lungo termine dall’iniziativa Science Based Target initiative (Sbti).

E per quanto riguarda l’Italia?

L’Italia per il Gruppo Skf rappresenta una componente strategica nel percorso di efficientamento energetico e decarbonizzazione delle attività produttive, con numerosi interventi in corso e già conclusi.

Ad esempio, il sito produttivo di Massa è il primo del Gruppo Skf a poter vantare la completa indipendenza da fonti fossili in Italia. Dedicato alla produzione di unità cuscinetto a sfere e soluzioni customizzate, lo stabilimento toscano ha portato a termine un percorso di decarbonizzazione che rappresenta un importante passo avanti nell’impegno il Gruppo Skf persegue a livello mondiale. La transizione green dello stabilimento toscano è stata realizzata secondo criteri rigorosi, in linea con l’impegno del Gruppo Skf nei confronti dell’iniziativa Sbti, tra cui il miglioramento delle prestazioni energetiche.

La sostenibilità è in prima linea anche nel nuovo stabilimento di Airasca?

Il nuovo stabilimento dedicato ai cuscinetti super precisi inaugurato lo scorso settembre ad Airasca, in provincia di Torino è stato progettato in modo decisamente eco-friendly e con la massima attenzione alla sostenibilità ambientale ed energetica, in un’ottica di economia circolare. Tutte le soluzioni progettuali sono state adottate con l’obiettivo di massimizzare l’efficienza in accordo alle regole Leed (Leadership in Energy and Environmental Design) e garantire di conseguenza un ambiente di lavoro sicuro e confortevole.

Skf per il proprio fabbisogno di elettricità utilizza fonti rinnovabili?

Sì, da diversi anni, tutta l’energia elettrica comprata da Skf deriva al 100% da fonti rinnovabili, per tutte le società italiane. Inoltre, negli stabilimenti italiani di Skf ci sono circa 40.000 mq di pannelli installati, con una produzione annua di 16-20 Gwh/anno (milioni di kWh/anno) che rappresenta il 15-20% dei consumi degli stabilimenti italiani.

Come lei sa, la diplomazia è uno dei nostri punti di forza e, anche in questo Reportage, gli Ambasciatori sono protagonisti delle nostre interviste. Che tipo di relazioni intrattiene Skf con l’Ambasciata di Svezia in Italia?

Il nostro è un legame fortissimo, basato sulla condivisione di valori come la centralità delle persone, l’inclusione e la parità di genere, la sostenibilità.Il Console Generale Onorario di Svezia a Torino è Giovanna Ardoino, per molti anni attiva in Skf con progetti di welfare aziendale, che è riuscita a creare importanti sinergie tra l’azienda e l’Ambasciata in un contesto di reciproca collaborazione verso obiettivi comuni.

Laura Rinaldi

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