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Grosseto apre al pubblico il laboratorio di restauro archeologico con i Bronzi di San Casciano

Una rara opportunità per osservare da vicino il lavoro che precede l’esposizione di un reperto museale. La Soprintendenza per l’Archeologia, le Belle Arti e il Paesaggio delle province di Siena, Grosseto e Arezzo promuove l’apertura straordinaria del laboratorio di restauro archeologico di Grosseto, permettendo ai visitatori di conoscere le fasi in cui ceramiche, bronzi, affreschi, mosaici e materiali provenienti dal mare e dal territorio vengono restaurati e restituiti alla fruizione pubblica.

Il laboratorio grossetano, centro altamente specializzato, accoglie ogni anno reperti di grande valore, affidandoli alle mani di restauratori con competenze multidisciplinari e tecniche avanzate. L’iniziativa punta a valorizzare non solo la ricchezza dei ritrovamenti, ma anche il ruolo fondamentale della ricerca e della tutela nella conservazione del patrimonio culturale.

Per due settimane di ottobre, dal giovedì al sabato, sarà possibile visitare la sede della Sabap a Grosseto e osservare i professionisti al lavoro. I visitatori potranno assistere alle fasi più delicate del restauro, dialogare con gli esperti e approfondire le tecniche impiegate. In via straordinaria saranno esposti i Bronzi di San Casciano nelle tre diverse fasi di lavorazione – di studio, di restauro e post-intervento – offrendo una visione completa del percorso che porta un reperto dalla scoperta alla mostra.

 

 

Ist. Locali11

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