Governare l’impatto dell’intelligenza artificiale sul lavoro e trasformare l’innovazione in opportunità di crescita e occupazione. È questo l’obiettivo dell’iniziativa promossa dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali insieme a Inps e Inail, in programma il 27 febbraio 2026 a Roma.
La giornata riunirà istituzioni, parti sociali, imprese e accademici per un confronto sulle strategie pubbliche, sugli standard internazionali e sulle garanzie necessarie a rafforzare la fiducia nell’uso dell’IA nei luoghi di lavoro, puntando su trasparenza, responsabilità e tutele.
Un confronto europeo
Ad aprire i lavori sarà la ministra Marina Calderone. Previsti, tra gli altri, gli interventi della vicepresidente esecutiva della Commissione europea Roxana Mînzatu, del ministro francese Jean-Pierre Farandou e della ministra tedesca Bärbel Bas, a conferma della dimensione europea del confronto.
Tra i relatori anche Adolfo Urso, Stefano Scarpetta (Ocse), Sangheon Lee (Ilo), Paolo Benanti, Gabriele Fava e Fabrizio D’Ascenzo. In chiusura è previsto un intervento del filosofo Luciano Floridi sugli orizzonti etici dell’Ia. In agenda anche un incontro multilaterale tra i ministri del Lavoro di Italia, Francia e Germania e la Commissione europea.
Innovazione umano-centrica
I panel pomeridiani, ospitati tra la Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano, Palazzo Wedekind e Palazzo Brasini, affronteranno gli scenari del lavoro del futuro e il ruolo delle politiche pubbliche nel governo dell’innovazione. Previsti inoltre spazi espositivi dedicati a soluzioni tecnologiche già operative in chiave umano-centrica, tra cui le piattaforme Siisl, Edo – Educazione Digitale per l’Occupazione e AppLi.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio dibattito europeo sulla regolazione dell’intelligenza artificiale e punta a definire linee comuni per coniugare competitività, qualità del lavoro e tutela dei diritti nella transizione digitale.
