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Ia leva strategica per la crescita industriale: presentato il progetto ForgIA

Forum “ForgIAre il futuro delle imprese – Verso nuove frontiere di produttività con l’Ia”, promosso da Comitato Leonardo e Assolombarda, che ha riunito imprese, istituzioni e centri di ricerca per analizzare opportunità, criticità e prospettive di sviluppo dell’IA nel sistema produttivo italiano.

Secondo i dati presentati, il mercato italiano dell’Ia ha raggiunto un valore di 1,8 miliardi di euro, con una crescita del 50% rispetto al 2024, trainata soprattutto dalle grandi imprese e dall’adozione di soluzioni di Generative Ai. Più lenta, invece, la diffusione tra micro, piccole e medie imprese, che rappresentano l’ossatura del manifatturiero nazionale. Eppure, proprio su questo segmento si concentra il maggiore potenziale di crescita della produttività.

In questo contesto si inserisce ForgIA, il progetto promosso da Assolombarda per accompagnare le imprese nell’adozione concreta dell’intelligenza artificiale e nella valorizzazione dei dati industriali.

Secondo le stime, un incremento del 10% della produttività delle micro, piccole e medie imprese industriali del “Quadrilatero” potrebbe generare 2,4 miliardi di euro di valore aggiunto, pari a +0,8 punti percentuali di Pil. A livello nazionale, anche solo un aumento medio del 5% della produttività delle Pmi industriali porterebbe benefici per circa 9 miliardi di euro, equivalenti a uno stimolo dello 0,4% del Pil italiano.

Il Forum ha però messo in luce anche il cosiddetto “paradosso della GenAi”: se da un lato l’88% delle aziende ha già introdotto l’Ia in almeno una funzione, dall’altro l’80% dichiara di non aver ancora registrato un impatto significativo sui risultati economici. Secondo il report McKinsey presentato durante l’evento, per superare questo gap è necessario evolvere dai semplici chatbot a modelli di Ia agentica, capaci di pianificare attività, interagire con i sistemi aziendali ed eseguire azioni complesse, ridefinendo in profondità i processi.

ForgIA punta a questo salto di qualità attraverso quattro linee di intervento: la creazione di un ecosistema di dati industriali lungo le filiere manifatturiere; programmi di accelerazione per l’adozione di applicazioni di Ia; iniziative di formazione e diffusione della cultura del dato; e percorsi di leadership e mentoring per il top management. Un’impostazione che mira a portare l’IA dalla sperimentazione alla scalabilità operativa.

Un obiettivo condiviso anche dalle istituzioni, che hanno ribadito l’impegno su cloud, data center, sovranità digitale e investimenti in tecnologie abilitanti, considerate essenziali per rafforzare la competitività del Made in Italy nei mercati globali.

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