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Icqrf, 40 anni di attività per controlli a tutela del Made in Italy agroalimentare

L’Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari (Icqrf) celebra l’anniversario della propria istituzione confermando il ruolo strategico svolto nella difesa delle filiere nazionali, delle produzioni certificate e delle imprese che operano nel rispetto delle regole.

Dal 1986 l’Icqrf rappresenta uno dei principali strumenti dello Stato nel contrasto alle frodi agroalimentari, alla contraffazione, all’italian sounding e alle pratiche commerciali scorrette, contribuendo alla tutela del valore economico del Made in Italy sui mercati nazionali e internazionali.

I dati dell’attività 2025 evidenziano il peso dell’azione dell’Ispettorato: sono stati realizzati 54.913 controlli lungo l’intera filiera agroalimentare, con 10.837 controlli analitici e oltre 367 mila determinazioni di laboratorio su più di 55 mila prodotti. L’attività ispettiva ha portato a 5.559 contestazioni amministrative, 497 sequestri e 132 notizie di reato, con un valore economico complessivo dei sequestri superiore a 47,8 milioni di euro.

Parallelamente, l’Icqrf ha emesso 3.411 diffide, confermando un modello di vigilanza che combina prevenzione, accompagnamento delle imprese alla conformità e repressione delle violazioni.

Particolare attenzione è stata riservata alle produzioni di qualità certificata: nel settore agroalimentare a Indicazione Geografica sono stati effettuati 6.448 controlli, mentre per il comparto vitivinicolo a Indicazione Geografica le verifiche hanno superato quota 11 mila. Le principali irregolarità hanno riguardato etichettatura, obblighi amministrativi e fenomeni di usurpazione, imitazione ed evocazione delle denominazioni protette.

In crescita anche il contrasto alle pratiche commerciali sleali nella filiera agroalimentare: i controlli effettuati ai sensi del decreto legislativo n. 198/2021 sono passati dai 488 del 2023 ai 3.536 del 2025, rafforzando la tutela dei produttori e l’equilibrio nei rapporti di filiera.

Il ministro ha inoltre sottolineato il ruolo della Cabina di Regia dei controlli agroalimentari, resa permanente per migliorare il coordinamento tra amministrazioni, aumentare l’efficacia dell’analisi del rischio e rendere le verifiche sempre più mirate.

L’Icqrf prosegue inoltre nello sviluppo di strumenti tecnologici per rafforzare tracciabilità e controlli, attraverso sistemi di identificazione digitale, banche dati integrate e applicazioni basate sull’intelligenza artificiale.

La presentazione ufficiale del Report Attività 2025 si terrà il 16 luglio alle ore 11 presso il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. La celebrazione dell’anniversario dell’Ispettorato si svolgerà insieme all’Ordine degli Agronomi e Forestali, che ricorda il cinquantesimo anniversario del riordino della professione e dell’istituzione del Consiglio dell’Ordine.

“Il quarantesimo anniversario dell’Icqrf rappresenta un traguardo straordinario e testimonia l’impegno costante dello Stato nella tutela della qualità, della trasparenza e della legalità del nostro sistema agroalimentare – ha dichiarato il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida –. I controlli sono un punto di riferimento internazionale e tutelano consumatori e imprenditori onesti, rafforzando la difesa del Made in Italy dalle frodi e dalle contraffazioni”.

Il Capo Dipartimento dell’Icqrf Felice Assenza ha evidenziato il percorso di innovazione dell’Ispettorato: “In quarant’anni l’Amministrazione ha saputo evolversi attraverso il potenziamento degli strumenti investigativi, dei laboratori e delle tecnologie digitali. Registri telematici del vino e dell’olio, sistemi per il biologico, banche dati e strumenti avanzati di analisi del rischio rappresentano oggi elementi fondamentali per la tutela delle produzioni italiane”.

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