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Programma quinquennale che segna un passaggio cruciale nella storia di Ics e definisce una nuova traiettoria di crescita orientata all’impatto. L’obiettivo è ambizioso: mobilitare 4 miliardi di euro di risorse e attivare oltre 5 miliardi di nuovi investimenti nei settori dello Sport e della Cultura, generando benefici sociali stimati in 20 miliardi di euro, con un Sroi superiore a 4x.

Il Piano, il primo dopo la trasformazione dell’Istituto in società per azioni, consolida il ruolo di banca pubblica di sviluppo e di piattaforma finanziaria di riferimento per la promozione e la valorizzazione delle industrie culturali e sportive, considerate asset strategici per la competitività del Paese.

Quattro sono le priorità trasversali individuate: integrazione per ridurre i divari territoriali, coesione per promuovere inclusione sociale, sviluppo sostenibile per una crescita equa e duratura, e transizione competitiva per accompagnare i settori di riferimento nei processi di innovazione, digitalizzazione ed efficientamento energetico.

Il nuovo Piano si inserisce in un contesto economico complesso, segnato da vincoli di bilancio e alta volatilità, nel quale gli investitori pubblici di lungo periodo sono chiamati a svolgere un ruolo decisivo per sostenere le infrastrutture sociali e stimolare investimenti ad alto impatto.

L’Icsc punta a rafforzare il proprio modello operativo, con un equilibrio tra crescita del portafoglio impieghi e controllo dei rischi, sostenuto da investimenti in digitalizzazione e innovazione tecnologica.
Il Piano prevede inoltre un forte investimento sul capitale umano, con l’obiettivo di valorizzare le competenze interne e integrare nuovi profili professionali capaci di presidiare le aree strategiche di sviluppo.

Attraverso un effetto leva medio di 1,8x, l’Icsc mira a coinvolgere capitali pubblici e privati per alimentare un processo diffuso di modernizzazione infrastrutturale, sostenendo enti locali, imprese e realtà non profit impegnate nella valorizzazione dei territori.

“Il nuovo Piano Industriale rappresenta un passaggio cruciale nella storia dell’Istituto – spiega il presidente Beniamino Quintieri. Con la trasformazione in società per azioni e una strategia di crescita strutturata, l’Icsc si conferma come banca pubblica di sviluppo per lo Sport e la Cultura. Vogliamo contribuire a un’Italia più coesa e innovativa, in cui Sport e Cultura siano motori di partecipazione, benessere e crescita condivisa.”

Sulla stessa linea, l’amministratore delegato Antonella Baldino sottolinea:

“Con il Piano Strategico intendiamo ampliare in modo significativo la nostra capacità d’impatto sul sistema Paese. Sport e Cultura sono capitale produttivo: asset di investimento attrattivi e industrie strategiche da riportare al centro dell’agenda pubblica come leve di sviluppo, occupazione e competitività territoriale.”

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