Nel corso dell’anno sono stati attivati oltre 1 miliardo di euro di nuovi investimenti, con un effetto leva pari a 2,5 volte, superiore agli obiettivi di piano. Le risorse hanno sostenuto più di 500 progetti nei settori dello sport e della cultura, con un ritorno sociale stimato in oltre 5 miliardi di euro, incidendo su occupazione, coesione territoriale e rigenerazione urbana.
Sul fronte operativo, Icsc registra il massimo storico dei finanziamenti, pari a 600 milioni di euro (+10% su base annua), destinati a pubbliche amministrazioni, imprese ed enti non profit. In particolare, crescono i finanziamenti allo sport (+13%) fino a 480 milioni di euro, mentre il comparto culturale segna un incremento ancora più dinamico (+21,8%), raggiungendo 108,8 milioni.
La banca rafforza anche il proprio ruolo nello sviluppo territoriale, con un aumento del 16% degli impieghi verso enti locali e del 23% delle linee di credito dedicate a imprese e operatori non profit. Particolarmente rilevante la crescita dei finanziamenti a progetti infrastrutturali (+36%), sostenuti anche attraverso strumenti finanziari complementari.
Dal punto di vista finanziario, migliorano gli indicatori di solidità e qualità del credito. Il Npe ratio lordo scende all’2,2% (dall’8,6%), mentre quello netto si riduce allo 0,9%, grazie a operazioni di derisking e a una gestione più efficiente del rischio. La banca mantiene inoltre una posizione patrimoniale solida, con livelli di liquidità e capitale ampiamente superiori ai requisiti regolamentari.
Prosegue il consolidamento nel mercato della finanza sostenibile, con il collocamento di un secondo social bond da 500 milioni di euro, che ha ampliato la base di investitori istituzionali e rafforzato la struttura del funding. La raccolta complessiva supera i 3,2 miliardi di euro (+11%), mentre l’utile netto cresce a 8 milioni di euro (+78%).
“I risultati confermano la capacità della banca di generare impatti concreti per il Paese”, ha dichiarato Beniamino Quintieri, sottolineando il ruolo dell’istituto come motore di crescita nei settori dello sport e della cultura. Sulla stessa linea l’amministratrice delegata Antonella Baldino, che ha evidenziato come il 2025 abbia posto le basi per una crescita sostenibile, coniugando solidità finanziaria e benefici duraturi per territori e comunità.
