Dal 14 al 20 settembre il Consorzio Vino Chianti sarà impegnato in una settimana di iniziative tra Tokyo e Shenzhen. Al centro il rapporto tra vino e cucina come strumento per rafforzare la presenza della denominazione sui mercati asiatici
La formula prevede degustazioni con una prevalenza di ristoranti di cucina italiana a Tokyo e un confronto più ampio con tradizioni gastronomiche differenti a Shenzhen.
La scelta del canale ristorativo risponde alla necessità di trasformare la conoscenza del vino in una concreta occasione di consumo. Il prodotto viene così presentato non soltanto attraverso degustazioni rivolte agli operatori, ma direttamente a tavola, nel rapporto con il cibo.
«Il vino si capisce davvero quando arriva a tavola, quando incontra un piatto e diventa parte di un’esperienza», afferma Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti.
A Tokyo, dove l’iniziativa è realizzata in collaborazione con la Camera di Commercio Italiana in Giappone, il programma coinvolgerà dieci ristoranti italiani. A Shenzhen, invece, il percorso comprenderà anche locali con proposte cinesi, giapponesi e di ispirazione francese.
L’iniziativa è in atto per verificare la capacità del Chianti di trovare nuove occasioni di consumo al di fuori degli abbinamenti legati alla tradizione italiana.
Il progetto si inserisce nella strategia di promozione internazionale della denominazione. «Portare il Chianti nei ristoranti significa anche incontrare pubblici diversi e sperimentare nuovi abbinamenti», aggiunge Busi.
