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Il corpo come soglia, la pittura di Adele Dezi. Vernissage il 21 marzo

Alla Strati d’Arte Gallery di Roma, la prima personale dell’artista parte dal corpo, come luogo di relazione e trasformazione, tra gesto pittorico arcaico e sensibilità contemporanea.

C’è un momento, nella pittura di Adele Dezi, in cui il corpo smette di appartenere a qualcuno. Le figure che abitano le sue opere — avvolte in campi cromatici profondi, spesso dominate da un rosso che brucia come memoria antica — non hanno nome né volto. Sono gesto puro, presenza sospesa tra il massimo della tensione del movimento e l’immobilità meditativa. È in questo spazio liminale che si apre Weightless, la prima mostra personale dell’artista, curata da Diana Daneluz e ospitata dalla Strati d’Arte Gallery di Via Sicilia 133, a Roma, dal 16 al 30 marzo 2026.

Il progetto espositivo di Adele Dezi comprende pitture su tela, ma anche su supporti ricavati dal riciclo di materiali della sua quotidianità, in un gesto che è già di per sé poetico: il recupero di ciò che il tempo ha consumato, trasformato in superficie, cui dare nuovi significati. Il risultato è un percorso visivo in cui il segno e il colore diventano strumenti di evocazione e non di rappresentazione. Per l’artista, questa prima personale è importante come esperienza collettiva che nasce da un’esperienza invece completamente individuale, di una persona che sta sola nel suo studio e disegna. Questo è per lei forse l’aspetto più importante che le regala l’occasione di questa mostra: lo scambio, l’ascolto, la possibilità di vedere le reazioni delle persone, di provare a capire se e cosa il suo lavora evoca agli altri.

 

«Pittura, sì, ma testo sofferto, di un inchino all’eterna sincronia,

 che è pensiero, immaginario, perché tutto è, Velo di Maya»

È questa la chiave interpretativa che offre Francesco Gallo Mazzeo, storico e critico d’arte, nella prosa che ha voluto scrivere per Adele Dezi, intitolata “Ninfe di Primavera”. Gallo Mazzeo convoca nella sua riflessione due immagini che incarnano l’ideale filiforme — la Ninfa di Primavera di Lucas Cranach il Giovane e il ritratto di Isabelle Caro realizzato da Oliviero Toscani — per individuare nella ricerca dell’artista qualcosa che va oltre la forma: i suoi corpi filiformi non sono né carne né spirito, ma «distillato immaginario», «d’un rasente d’astratto», quasi una vibrazione dell’universo che si fa immagine. Le figure dell’artista sono frazioni di mondo, e in esse – scrive il critico – risuona “Eco che fugge Narciso, rimbalzando di qua e di là, ora nel candido ora nel torbido”.

Dal canto suo, la curatrice Diana Daneluz inquadra la poetica di Dezi in una ricerca che dialoga tanto con le prime forme di espressione visiva dell’umanità quanto con la sensibilità del presente, tra leggerezza e peso dell’esistere. I corpi nelle opere dell’artista appartengono a una dimensione collettiva e senza tempo: non individuali, non identificabili, ma proprio per questo capaci di parlare a chiunque. Quel corpo con cui entriamo in relazione, ora benefica ora no, e che è un potentissimo mezzo d’espressione, preverbale, e di relazione con l’altro.

Weightless di Adele Dezi è un invito a riscoprire nel corpo — ridotto al gesto, liberato dall’identità, luogo di trasformazione e di relazione, — uno spazio di risonanza comune, in cui individuale e collettivo, antico e attuale, coincidono senza contraddirsi. Sono opere che si offrono ad un’osservazione lenta, partecipata, un’esperienza estetica che richiede di rallentare, sostare, lasciare che il segno agisca sul cuore prima ancora che la mente lo traduca.

La Strati d’Arte Gallery – galleria internazionale, ma anche laboratorio di sperimentazione nell’arte – conferma la sua vocazione a intercettare voci nuove del panorama artistico italiano contemporaneo. Il progetto espositivo  Weightless ha ricevuto il sostegno di Indoor Rowing S.r.l., realtà che da venticinque anni promuove i valori dello sport per tutti, nessuno escluso, fornendo attrezzi sportivi di altissima qualità, disegnati per essere utilizzati da chiunque, qualunque sia l’età, il livello di allenamento o le diverse abilità. Indoor Rowing riconosce inoltre la fondamentale importanza dell’ascolto della sua comunità di utenti e offre programmi motivazionali gratuiti per aiutare ognuno a raggiungere i propri obiettivi.

 

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