Percorso di ripresa solido e diffuso per il mercato residenziale italiano, favorito dal calo dei tassi d’interesse, dalla maggiore stabilità macroeconomica e dal rinnovato ottimismo delle famiglie verso l’acquisto della casa. È quanto emerge dal nuovo report “G – Market Pulse” elaborato dal dipartimento Research & Data Intelligence di Patrigest, società del Gruppo Gabetti.
Nel terzo trimestre del 2025, la politica monetaria espansiva della Bce – con tassi scesi al 2,15% e inflazione stabile all’1,6% – ha rafforzato l’appeal del mattone come bene rifugio, confermandone il ruolo di riferimento per le famiglie italiane.
Mutui e compravendite in aumento
Nel primo semestre del 2025 le compravendite sostenute da mutuo ipotecario crescono sensibilmente (+32,8% nel primo trimestre e +19,9% nel secondo), diventando il principale motore del mercato, mentre gli acquisti senza mutuo restano stabili.
L’importo medio dei mutui richiesti raggiunge 141.500 euro, in aumento di circa 9.000 euro l’anno. Crescono le fasce di finanziamento più elevate e prevalgono i mutui a tasso fisso (98,8%), a conferma della ricerca di stabilità da parte delle famiglie.
Nel complesso, il mercato residenziale segna un incremento del +9,5% nel primo semestre 2025 rispetto allo stesso periodo del 2024, con un andamento positivo anche nei principali mercati urbani (+6,9%).
Prezzi e nuove costruzioni
Le intenzioni di acquisto tornano a crescere (dal 2,2% al 3,8% tra il primo e il terzo trimestre 2025). I prezzi medi delle abitazioni aumentano dell’1,8% a fine anno, con un successivo rallentamento previsto per il 2026 (+0,5%). Il valore medio si attesta sui 1.705 €/mq e la superficie media sale a 108 mq.
Nel comparto delle nuove costruzioni, il trilocale resta la tipologia più richiesta (41,5%). Le compravendite di abitazioni nuove calano nelle grandi città, in particolare a Firenze (-47%) e Milano (-31%), mentre si conferma la vitalità di mercati come Roma, Genova e Palermo, grazie ai progetti di riqualificazione urbana.
Mercato delle locazioni
Il mercato degli affitti continua a crescere, seppure con segnali di assestamento: i contratti aumentano dell’1,2% nel primo semestre 2025, dopo il +2,3% del 2024. I canoni nelle dieci principali città italiane registrano un leggero calo (-1,8% nel terzo trimestre 2025) dopo i forti rincari degli ultimi anni.
Le locazioni restano la scelta prevalente per giovani e coppie senza figli, riflettendo sia la ricerca di flessibilità abitativa sia le difficoltà di accesso alla proprietà.
Investimenti e prospettive
Gli investimenti immobiliari totali nei primi nove mesi del 2025 raggiungono 7,7 miliardi di euro (+16,7%), con il comparto living a quota 450 milioni (6% del totale).
Secondo Luca Dondi dall’Orologio, amministratore delegato di Patrigest, “la ripresa del mercato è trainata dal credito bancario: dopo anni in cui gli acquisti erano sostenuti prevalentemente da mezzi propri, oggi il ritorno della fiducia e la maggiore disponibilità di finanziamenti alimentano la domanda immobiliare”. “Il mercato immobiliare italiano mostra una vitalità crescente e profonde trasformazioni. La sfida dei prossimi anni sarà favorire politiche di riqualificazione urbana, innovazione abitativa e sostenibilità economica, per garantire un accesso più ampio e inclusivo alla casa e consolidare la ripresa del settore”.
