Il presidente ucraino ricevuto dal Pontefice a Castel Gandolfo, nella residenza estiva di Villa Barberini.
Al centro del colloquio l’urgenza di “percorsi di pace giusti e duraturi”, il dialogo come via privilegiata. Dal Papa dolore per le vittime e l’incoraggiamento a compiere “ogni sforzo” per liberare i prigionieri.
Dialogo per porre fine alle ostilità, preghiera e vicinanza al popolo ucraino, gli sforzi per liberazione dei prigionieri e “la disponibilità ad accogliere in Vaticano i rappresentanti di Russia e Ucraina per i negoziati”. Questi i temi al centro del colloquio del 9 luglio, a Castel Gandolfo, tra Papa Leone XIV e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Il leader di Kyiv è in Italia per il quarto appuntamento internazionale dell’Ukraine Recovery Conference, che si svolge al centro congressi La Nuvola dell’Eur il 10 e 11 luglio.
Secondo le stime della Banca Mondiale la ricostruzione dell’Ucraina richiede circa 500 miliardi di euro.
L’obiettivo che si pone la Ukraine Recovery Conference è mobilitare il sostegno internazionale per la ripresa e la ricostruzione dell’Ucraina attirando investimenti privati. Co-organizzata dal governo italiano e ucraino, la Conferenza sulla ricostruzione di Roma punta ad annunciare nuovi e concreti impegni per l’Ucraina in termini finanziari e di nuovi accordi.
Le attese sono confermate, ad oggi, 11 luglio, sono stati firmati 200 accordi per la ricostruzione dell’Ucraina, assunti impegni per 10 miliardi di euro. L’Italia guarda a Odessa mentre i Volenterosi sono pronti per una forza di peacekeeping.
