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Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni saluta gli Ambasciatori italiani

Si è svolta alla Farnesina la Conferenza delle Ambasciatrici e degli Ambasciatori d’Italia nel modo. Il tema della XV edizione è ‘La diplomazia italiana al servizio del Paese in un mondo che cambia’ in un confronto che ha visto impegnati oltre 100 diplomatici all’estero.

Rivolgendosi agli Ambasciatori, la Premier ha sottolineato:“Voi siete bandiere dell’Italia, ci tengo a ribadirlo, perché non rappresentate voi stessi ma un’intera comunità nazionale. Voi non rappresentate solo la nostra Patria nella sede che vi è stata affidata ma portate sulle vostre spalle un’identità, una storia, un intero patrimonio culturale, sociale, economico. Margaret Thatcher diceva che “un uomo può scalare l’Everest per sé stesso, ma al vertice pianterà la bandiera del suo Paese”. “Voi siete la voce dell’Italia nel mondo – ha proseguito – voi date voce all’Italia con dedizione, competenza, autorevolezza. Senza risparmiarvi mai, utilizzando sempre lo strumento del dialogo per costruire nuovi rapporti e rafforzare i più antichi. Dedizione che può arrivare a toccare l’estremo sacrificio com’è accaduto all’Ambasciatore Luca Attanasio, ucciso nel compimento dei suoi doveri insieme al carabiniere Vittorio Iacovacci”.

Molti i temi messi in campo dallì Presidente del Consiglio, dai conflitti  in corso, all’Europa, all’Africa, all’Intelligenza Artificiale e, non da ultima, la prossima presidenza italiana del G7 “In questi mesi ho riscontrato grande aspettativa per la Presidenza italiana del G7, e noi siamo pronti a non deludere le attese”.”L’Italia introdurrà per la prima volta nell’agenda del G7 le questioni migratorie. Priorità che questo governo ha posto in ogni sede e che con il Processo di Roma, avviato a luglio con la Conferenza su Migrazioni e Sviluppo coinvolgendo le Nazioni mediterranee, africane e del Golfo, si pone due obiettivi fondamentali: sconfiggere gli schiavisti del terzo millennio da un lato, e affrontare le cause alla base della migrazione dall’altro, con l’obiettivo di garantire il primo dei diritti, che è il diritto a non dover emigrare, potendo trovare nella propria terra le condizioni necessarie a costruire la propria realizzazione.

Quello che si sta per chiudere è stato, sul piano internazionale, un anno particolarmente complesso – ha ribadito la Premier   tutto fa presagire che il 2024 non sarà da meno. Anche per questo abbiamo sempre di più bisogno di un’Europa forte e protagonista.

Il ministro degli esteri Antonio Tajani ha chiuso la Conferenza. “La politica estera non è un privilegio di cui si occupano nella quotidianietà solo alcuni: Tutti sono protagonisti, l’Italia è tutta unita”. Il ministro ha ricordato che oltre alla “diplomazia della politica, ci sono anche i militari, i nostri professori che insegnano italiano nel mondo, i nostri imprenditori. Tutti insieme, con unità di intenti”. “I nostri ambasciatori torneranno nelle loro sedi con la consapevolezza di essere parte di una grande squadra e ognuno di loro saprà cosa fare. C’è grande coesione all’interno del governo, tutti parlano con la stessa voce”.

 

L.R.

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