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Imi Cib partecipa a una delle principali operazioni solari da 825 milioni di sterline nel Regno Unito

L’operazione, realizzata insieme a un consorzio di banche internazionali, rappresenta una delle principali transazioni nel comparto solare nel Regno Unito nel 2026 e si inserisce nel più ampio processo di accelerazione della transizione energetica e della sicurezza degli approvvigionamenti.

Secondo Nicola Doninelli, Head of Distribution Platforms & Gtb della Divisione Imi Cib, l’intervento conferma il ruolo del gruppo come partner finanziario nei principali mercati internazionali delle infrastrutture sostenibili, con l’obiettivo di supportare progetti su larga scala nel settore delle rinnovabili e contribuire alla diffusione di soluzioni a basse emissioni.

Il finanziamento è strutturato in due tranche: una prima linea da 525 milioni di sterline destinata allo sviluppo immediato di impianti fotovoltaici per una capacità complessiva di circa 1 Gw, e una seconda linea fino a 300 milioni di sterline, attivabile progressivamente in base all’avanzamento dei progetti.

Enviromena, controllata dal fondo Arjun Infrastructure Partners, è attiva nello sviluppo, costruzione e gestione di impianti solari e sistemi di accumulo su larga scala nel Regno Unito e in Europa.

L’operazione si inserisce nel più ampio impegno di Intesa Sanpaolo nel sostegno alla transizione energetica e allo sviluppo di infrastrutture sostenibili a livello internazionale, in particolare nel mercato britannico, dove negli ultimi anni la banca ha partecipato a numerose operazioni nei settori delle costruzioni, dell’energia e delle infrastrutture strategiche.

Tra queste figurano interventi a favore di gruppi come Balfour Beatty, Kier Group e Morgan Sindall, oltre a operazioni nel settore portuale con Associated British Ports e Peel Ports Group, e nel comparto energetico con progetti legati alla rete di trasmissione e alla transizione verso l’idrogeno e la decarbonizzazione.

Più recentemente, la Divisione Imi Cib ha inoltre partecipato a finanziamenti per National Grid, National Gas e Southern Gas Networks, rafforzando il proprio ruolo nel sostegno alle infrastrutture energetiche del Regno Unito.

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