Skip to content Skip to footer

Immobiliare, il 2025 chiude in positivo tra compravendite in crescita e rialzo dei prezzi

È quanto emerge dall’analisi dell’Gruppo Tecnocasa, secondo cui le transazioni hanno raggiunto 766.756 unità, in crescita del 6,4% rispetto al 2024.

La crescita ha interessato in misura leggermente superiore i comuni non capoluogo (+6,9%) rispetto ai capoluoghi (+5,4%), mentre sul fronte delle tipologie si osserva un calo delle nuove costruzioni (-21%) a fronte di un aumento marcato dell’usato (+9,1%), a conferma di un mercato ancora fortemente orientato verso l’offerta esistente.

Sul piano dei prezzi, il 2025 segna un ulteriore rafforzamento dei valori immobiliari: nelle grandi città l’incremento medio è del 2,6% nel secondo semestre, il livello più alto dal post-pandemia. Tra le performance più dinamiche spiccano Bari (+6,3%), mentre Milano e Roma si attestano entrambe a +2,2%, senza registrare alcuna città in territorio negativo.

La dinamica dei prezzi è sostenuta da una persistente carenza di offerta abitativa, in particolare per immobili in buono stato, che continua a esercitare pressione sui valori di mercato. Anche i tempi medi di vendita restano relativamente stabili: nelle grandi città si attestano a 108 giorni, con Milano e Bologna tra i mercati più rapidi.

Il segmento delle locazioni mostra invece un rallentamento nella crescita dei canoni, che restano comunque positivi: +2,2% per monolocali e trilocali, +2,3% per i bilocali. Il mercato resta caratterizzato da una domanda elevata, ma con segnali di riequilibrio dell’offerta grazie al rientro sul mercato di immobili precedentemente destinati agli affitti brevi.

Secondo Fabiana Megliola, la seconda parte dell’anno evidenzia una lieve riduzione degli acquisti a fini di investimento, mentre resta solido l’interesse degli acquirenti stranieri, anche in un contesto segnato da tensioni geopolitiche internazionali.

La domanda si concentra soprattutto sui trilocali, che rappresentano oltre il 40% delle preferenze nelle grandi città, mentre sul fronte della spesa si osserva una concentrazione nelle fasce più basse, segno di una maggiore attenzione al budget disponibile.

Nel complesso, il mercato immobiliare italiano conferma una fase di crescita moderata ma diffusa, sostenuta da domanda resiliente e offerta strutturalmente limitata

Show CommentsClose Comments

Leave a comment

Potrebbe interessarti anche...