Il trend risulta ancora più marcato su base annua, con un incremento del 7,8%, mentre su base mensile la crescita si attesta all’1,3%, segnalando una dinamica rialzista costante.
A livello di quartieri, l’analisi evidenzia una prevalenza di segni positivi: 23 aree su 27 risultano in crescita. Gli aumenti più significativi si registrano ad Aurelio (+4,3%), ai Parioli (+2,4%) e nel Centro (+2,1%), che si conferma tra le zone più dinamiche.
Il Centro Storico resta l’area più costosa della città, con valori medi pari a 7.737 euro/mq, seguito dai Parioli (6.278 euro/mq) e da Prati (6.229 euro/mq). Prezzi elevati si registrano anche in altre zone centrali e semicentrali come Nomentano-Tiburtino (5.213 euro/mq) e Appio Latino (4.579 euro/mq).
All’estremo opposto, le aree più accessibili restano quelle periferiche, con Roma Est-Autostrade che si conferma la zona più economica, con valori medi di circa 2.077 euro/mq.
Segnali positivi arrivano anche dalla provincia, dove i prezzi crescono dell’1,3% nel trimestre e del 6,3% su base annua, portando il valore medio a 2.612 euro al metro quadro. Il 58% dei comuni monitorati mostra incrementi, con performance particolarmente evidenti a Lanuvio (+8,5%), Castel Gandolfo (+7,1%) e Civitavecchia (+4,8%).
Tra i comuni più costosi spicca Frascati (2.829 euro/mq), seguito da Grottaferrata e Fiumicino, mentre il valore minimo si registra ad Agosta (695 euro/mq).
