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Imprese, voucher per 150 milioni in tre anni: focus su digitale, Ia e transizione green

La nuova programmazione mette a disposizione una dotazione di 150 milioni di euro nel triennio 2026-2029, risorse che potranno essere integrate con ulteriori fondi regionali.

I voucher finanzieranno fino al 70% delle spese sostenute dalle imprese per l’acquisto di tecnologie, servizi di consulenza e attività formative, con particolare attenzione all’adozione di soluzioni di intelligenza artificiale e ai progetti collegati al piano Transizione 5.0.

L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato nel 2017 dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, insieme a Unioncamere, Competence Center e Digital Innovation Hub, per accompagnare le Pmi nei processi di innovazione.

Secondo i dati diffusi da Unioncamere, la rete dei Pid, presente in tutte le Camere di commercio italiane, ha assistito finora oltre un milione di imprese attraverso attività di informazione, formazione e orientamento. Parallelamente, il sistema camerale ha mobilitato 325 milioni di euro in voucher, sostenendo più di 40 mila imprese.

L’analisi realizzata da Unioncamere con il supporto di Dintec evidenzia inoltre un incremento dell’8% della maturità digitale delle imprese italiane dal 2019 a oggi. La valutazione viene effettuata attraverso lo strumento Selfi4.0, recentemente aggiornato per renderlo compatibile con il Digital Maturity Assessment (Dma) utilizzato dalla Commissione europea.

Tra le principali novità della nuova programmazione figura l’avvio degli Ai-Lab, laboratori territoriali dedicati all’introduzione dell’intelligenza artificiale nelle imprese, affiancati dalle tradizionali attività di formazione, consulenza e orientamento verso partner tecnologici qualificati.

Negli ultimi anni è cresciuto anche l’impegno finanziario del sistema camerale: gli stanziamenti destinati ai voucher sono passati da circa 40 milioni di euro nel 2020 a 50 milioni nel 2024, mentre il numero di imprese assistite annualmente è aumentato da oltre 30 mila nel primo anno di attività a più di 150 mila nel 2025.

Il nuovo bando sarà gestito direttamente dalle singole Camere di commercio, che definiranno autonomamente tempi e modalità di apertura degli sportelli. Le informazioni operative e la documentazione per la presentazione delle domande saranno disponibili dall’8 luglio sui portali dedicati del sistema camerale.

 

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