I dipendenti pubblici superano la soglia dei 3,3 milioni, confermando i trend di crescita degli ultimi due anni. Aumentano le attività per lo sviluppo delle competenze, con una media di quasi due giornate di formazione per dipendente (dato raddoppiato rispetto al 2021). Sono alcune delle evidenze emerse dall’analisi di Fpa sui dati del Conto annuale 2023 della Ragioneria Generale dello Stato, che confermano il percorso di trasformazione e rafforzamento che investe oggi le nostre pubbliche amministrazioni.
Dipendenti pubblici in aumento, più giovani, ma soprattutto più qualificati. È questo il quadro che emerge dall’analisi di Fpa condotta sui dati del Conto annuale della Ragioneria Generale dello Stato (Rgs), pubblicati il 22 luglio, che confermano la fase di significativa trasformazione che investe le pubbliche amministrazioni. Una fase caratterizzata da un rafforzamento degli organici in termini di numerosità e competenze, sebbene il quadro complessivo mostri ancora diverse criticità.
La crescita dell’occupazione nella Pa, in particolare nei comparti dell’istruzione, ricerca e sanità, si accompagna a una dinamica di ricambio generazionale che segna una decisa accelerazione, con un sensibile incremento dei dipendenti tra i 30 e i 39 anni e una conseguente riduzione dell’età media. Segnali positivi verso un graduale ringiovanimento della Pa, anche se resta elevata l’incidenza di ultracinquantenni e di personale con lunga anzianità di servizio.
Ma ciò che colpisce maggiormente sono i cambiamenti in tema di titoli di studio e formazione. Infatti, per la prima volta, i laureati costituiscono la maggioranza del personale, a testimonianza di un salto di qualità nella qualificazione dei dipendenti pubblici. Altrettanto importante è il deciso aumento dell’attività formativa, che nel 2023 ha raggiunto livelli mai toccati prima, segnalando una crescente attenzione degli enti verso l’aggiornamento professionale e l’innovazione.
