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In partenza la mostra diffusa che racconta oltre duemila anni di storia di Roma, attraverso la moneta

L’esposizione sarà visitabile a Roma dal 1° luglio al 27 settembre 2026 e coinvolgerà per la prima volta tre grandi istituzioni museali statali: Museo Nazionale Romano, Parco archeologico del Colosseo e Vive – Vittoriano e Palazzo Venezia.

Un percorso unico attraverso oltre duemila anni di storia, nel quale la moneta diventa una chiave di lettura per comprendere le trasformazioni della città: dalla Roma repubblicana e imperiale fino all’età medievale, moderna e contemporanea.

La mostra nasce dalla collaborazione tra il Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale, il Vive – Vittoriano e Palazzo Venezia, il Parco archeologico del Colosseo e il Museo Nazionale Romano, e mette in relazione monete, opere d’arte antica, dipinti, sculture, codici miniati, oreficerie, testimonianze della cultura materiale e installazioni contemporanee.

Le tre sedi potranno essere visitate singolarmente oppure attraverso un biglietto integrato valido sette giorni, pensato per offrire al pubblico un’esperienza culturale unitaria.

Il percorso comprende 25 sottosezioni dedicate ad altrettanti momenti decisivi della storia romana, dalla figura di Giulio Cesare alla rinascita politica e religiosa del Medioevo, fino alla breccia di Porta Pia e alle rappresentazioni della Roma contemporanea.

In mostra saranno presenti oltre 160 opere, provenienti dai principali musei italiani, istituzioni culturali, archivi, fondazioni e collezioni private.

Tra i principali capolavori esposti figurano il Piatto onorario di Ardabur Aspar, il Ritratto di Giulio Cesare, il Ritratto di Costantino, gli affreschi medievali de I sette dormienti, la Madonna di Pietro di Belizo e Belluomo, il Messale della Rovere decorato da Jacopo Rivaldi, il Ritratto di papa Alessandro VII Chigi di Gianlorenzo Bernini e “Untitled” di Maurizio Cattelan, opera che conclude il percorso dedicato al presente.

La sezione dedicata alla monetazione antica valorizzerà il Medagliere del Museo Nazionale Romano, recentemente riaperto al pubblico e interessato da un importante progetto di digitalizzazione finanziato con fondi Pnrr. Le monete contemporanee provengono invece dal Museo della Zecca.

La mostra è curata da Alfonsina Russo, Edith Gabrielli, Simone Quilici e Federica Rinaldi, con il contributo di un comitato scientifico composto da studiosi e specialisti della storia dell’arte, dell’archeologia e della numismatica.

L’iniziativa, realizzata nell’ambito della collaborazione tra il Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale e l’Istituto Italiano di Numismatica, conferma il ruolo dei musei italiani come luoghi di ricerca, innovazione e partecipazione culturale.

«Roma in moneta è un progetto espositivo di straordinaria rilevanza culturale che restituisce al pubblico oltre duemila anni di storia della Città Eterna attraverso uno degli strumenti più efficaci di rappresentazione della memoria e dell’identità collettiva», ha dichiarato il Ministro della Cultura Alessandro Giuli. «Ogni esemplare racconta una stagione della nostra civiltà, nel dialogo continuo tra arte, politica e società».

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