È il messaggio emerso dall’apertura di Codeway Expo 2026, la manifestazione dedicata alla cooperazione e allo sviluppo sostenibile che si è svolta presso la Fiera di Roma dal 13 al 15 maggio.
Ad inaugurare l’evento è stato il Vice Ministro degli Esteri Edmondo Cirielli, che ha visitato gli spazi espositivi della manifestazione, inclusa l’area istituzionale promossa da Maeci, Aics e Cdp dedicata alle missioni di sistema della cooperazione italiana.
Giunta alla settima edizione, Codeway Expo si conferma una piattaforma di raccordo tra istituzioni, imprese, organizzazioni internazionali, università e terzo settore, con particolare attenzione alle opportunità economiche e industriali connesse ai programmi di sviluppo nei Paesi emergenti, soprattutto nel continente africano.
Nel suo intervento, Cirielli ha sottolineato come l’Italia stia costruendo “un approccio innovativo alla cooperazione”, fondato sulla collaborazione tra pubblico e privato. Un modello che mira a generare ricadute economiche e sociali durature nei Paesi partner, valorizzando al tempo stesso il know-how industriale italiano.
Al centro del dibattito anche il ruolo crescente delle imprese italiane nei progetti di cooperazione internazionale, sempre più coinvolte nella progettazione e nel cofinanziamento di iniziative di sviluppo. Un orientamento che si inserisce nel quadro del Piano Mattei, la strategia con cui il Governo punta a rafforzare la presenza economica e geopolitica italiana in Africa attraverso partenariati nei settori energia, infrastrutture, formazione e innovazione.
Per il sistema produttivo italiano, Codeway rappresenta dunque non soltanto un appuntamento istituzionale, ma anche un vero e proprio laboratorio di opportunità economiche. La crescente interconnessione tra cooperazione internazionale e investimenti privati apre infatti nuovi spazi per aziende attive nei comparti infrastrutture, agritech, digitale, energia sostenibile e formazione professionale.
