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Inaugurato al Teatro dell’Opera l’Anno Culturale Italia – Romania 2026

“Italia e Romania hanno oggi relazioni politiche, economiche e sociali del tutto speciali, fedeli alla storia che ci unisce e nel segno della comune appartenenza all’Unione Europea. Le nostre lingue dialogano tra loro, le nostre tradizioni e i nostri valori profondamente europei e latini si rispecchiano. Dal febbraio 2024 ci unisce, a livello istituzionale, un partenariato strategico. Nella vita di tutti i giorni, ci legano i milioni di Italiani e Romeni che vivono, lavorano, studiano, producono cultura insieme, si amano e sono felici. Le nostre Nazioni non hanno in comune soltanto un illustre passato, ma anche un meraviglioso e luminoso presente, e un futuro che deve essere all’altezza di questo straordinario momento di felicità” – ha dichiarato il ministro Giuli.

Nel corso del suo intervento, il Ministro ha voluto ricordare anche Octàvian Stròicy, l’operaio romeno tragicamente scomparso nel crollo della Torre dei Conti a Roma. “Quella tragedia ha toccato tantissimi di noi che per ore hanno sperato che la sua vita potesse essere salvata. La sua scomparsa ci richiama al dovere di fare tutto il possibile per tutelare la sicurezza di chi lavora per conservare il nostro patrimonio culturale”, ha concluso Giuli.

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