Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha adottato il decreto che stabilisce modalità e termini per l’accesso al credito d’imposta, sia in forma diretta, sia tramite organismi di investimento collettivo del risparmio (Oicr) o altre società che investono prevalentemente in startup innovative.
Le risorse stanziate ammontano a 1,8 milioni di euro all’anno.
L’incentivo mira a rafforzare il sistema nazionale dell’innovazione e a sostenere gli investimenti degli incubatori e acceleratori certificati, attraverso un credito d’imposta pari all’8% dell’investimento agevolabile. L’importo massimo dell’investimento agevolabile è fissato a 500mila euro per ciascun periodo d’imposta, con obbligo di mantenimento dell’investimento per almeno tre anni.
Il credito sarà concesso nel rispetto del regime de minimis (massimo 300mila euro in tre anni) e utilizzabile esclusivamente in compensazione, a partire dal periodo d’imposta in cui viene riconosciuto, tramite modello F24 attraverso i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate. L’agevolazione non è rimborsabile e non può essere ceduta o trasferita a terzi.
Per accedere al beneficio, i richiedenti devono essere attivi e regolarmente iscritti al Registro delle Imprese. Sono esclusi: le imprese in difficoltà, in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatoria; i soggetti che hanno ricevuto e non rimborsato aiuti illegali o incompatibili dalla Commissione Europea; coloro destinatari di sanzioni interdittive ai sensi del D.Lgs. 231/2001 o in condizioni ostative alla concessione di agevolazioni pubbliche.
Le domande potranno essere inviate a partire dal 30 marzo, fino ad esaurimento dei fondi, tramite Pec all’indirizzo creditoimpostaincubatori@postacert.invitalia.it, compilando l’apposito modulo elettronico.
