Alla chiusura dello sportello, avvenuta il 5 maggio 2026, sono state presentate 102 domande, con richieste di agevolazioni pari a 80,8 milioni di euro, ben oltre la dotazione disponibile di 54 milioni di euro. Il fabbisogno eccedente supera quindi i 26 milioni di euro, confermando l’elevata domanda di strumenti dedicati al rafforzamento dell’offerta abitativa per i lavoratori del turismo.
Il valore complessivo dei programmi di investimento supera i 149 milioni di euro, evidenziando la capacità della misura di attivare importanti risorse private accanto al sostegno pubblico. L’incentivo finanzia interventi di riqualificazione, ammodernamento e completamento di immobili, con particolare attenzione al miglioramento dell’efficienza energetica delle strutture destinate al personale del settore turistico.
La misura ha coinvolto soprattutto il tessuto delle piccole e medie imprese, che rappresentano il 66% delle domande presentate. Le microimprese incidono per il 22%, mentre la quota restante riguarda grandi imprese del comparto turistico-ricettivo.
Dal punto di vista territoriale, la partecipazione si distribuisce lungo tutto il Paese, con una concentrazione più marcata nelle regioni a maggiore vocazione turistica. Il Trentino-Alto Adige si conferma la regione più attiva, raccogliendo il 25% delle domande, con investimenti previsti per 39,9 milioni di euro e richieste di contributi pari a 21,8 milioni.
Seguono il Veneto, con il 13% delle richieste, investimenti per 17 milioni di euro e agevolazioni richieste pari a 9 milioni, e la Campania, che rappresenta l’11% delle domande, con investimenti previsti per 16,4 milioni di euro e contributi richiesti pari a 10 milioni.
Staff House Titolo II prevede contributi a fondo perduto per programmi di investimento compresi tra 500 mila e 5 milioni di euro, con l’obiettivo di migliorare la disponibilità e la qualità degli alloggi per i lavoratori stagionali e dipendenti del turismo, tema diventato centrale soprattutto nelle aree a forte pressione turistica.
Conclusa la fase di presentazione delle istanze, Invitalia avvierà ora le procedure di valutazione delle domande, che saranno esaminate secondo l’ordine cronologico di arrivo e sulla base dei requisiti previsti dal bando.
L’elevato numero di richieste conferma come il tema dell’housing per i lavoratori del turismo sia ormai considerato una leva strategica per sostenere competitività, continuità operativa e qualità dei servizi in uno dei comparti chiave dell’economia italiana.
