Skip to content Skip to footer

Incertezza sul piano europeo nella lotta contro il cancro: efficacia a rischio, disparità tra gli Stati membri

Secondo una relazione della Corte dei conti europea pubblicata, il programma faro dell’Ue contro la malattia, presenta significative incertezze. Il cancro resta una delle principali sfide di salute pubblica, con oltre un milione di decessi all’anno e impatto economico stimato in oltre 100 miliardi di euro nell’Ue. Il piano, avviato nel 2021 con una dotazione iniziale di 4 miliardi di euro per il periodo 2021-2027, mira a intervenire su prevenzione, diagnosi precoce, trattamento e qualità della vita dei pazienti e dei sopravvissuti.

La Corte dei conti europea evidenzia che l’adesione disomogenea degli Stati membri, la sovrapposizione di iniziative e l’incertezza dei finanziamenti futuri mettono a rischio l’impatto del piano. Nonostante il piano abbia generato azioni positive, come nuovi piani nazionali in quattro Paesi e aggiornamenti in altri dieci, molte iniziative si sovrappongono o sono duplicate, rendendo l’uso delle risorse inefficiente e compromettendo la sostenibilità dei risultati.

Persistono inoltre forti disparità tra gli Stati membri. I tassi di vaccinazione Hpv nelle ragazze sotto i 15 anni variano dal 7% in Bulgaria al 91% in Portogallo, lontano dall’obiettivo Ue del 90% entro il 2030. La partecipazione allo screening per il cancro al seno supera il 75% in Danimarca, Finlandia, Svezia e Slovenia, ma resta inferiore al 40% in Romania, Cipro, Slovacchia, Ungheria, Bulgaria, Lettonia e Polonia; preoccupante anche il calo registrato in Paesi come Germania, Francia e Italia.

La Corte sottolinea debolezze nella concezione del piano, tra cui mancanza di obiettivi quantificabili, scadenze definite e indicatori coerenti, che rendono difficile misurare progressi e impatto a lungo termine. La riduzione di oltre il 35% dei fondi Eu4Health nel 2024 ha aumentato l’incertezza sull’attuazione fino al 2027, mentre il futuro post-2027 dipenderà dal prossimo bilancio pluriennale dell’Ue 2028-2034, lasciando dubbi sulla continuità e sostenibilità delle azioni.

Show CommentsClose Comments

Leave a comment

Potrebbe interessarti anche...