Con questo obiettivo il Sottosegretario agli Affari Esteri Maria Tripodi ha aperto a Washington la 15ª Commissione Mista Italia–Stati Uniti sulla cooperazione scientifica e tecnologica (Joint Commission Meeting).
L’incontro, inserito nel quadro della visita istituzionale negli Stati Uniti, rappresenta uno dei principali strumenti di coordinamento bilaterale nei settori ad alta innovazione. A margine dei lavori, i due Paesi hanno sottoscritto una dichiarazione congiunta volta a rafforzare ulteriormente la collaborazione in ambiti strategici come ricerca avanzata, tecnologie emergenti e sviluppo industriale.
Uno degli elementi più rilevanti emersi dalla riunione riguarda il piano italiano di rafforzamento degli investimenti: Roma ha annunciato un aumento significativo – oltre il raddoppio – delle risorse destinate ai progetti di ricerca congiunta con gli Stati Uniti. La misura mira a favorire il trasferimento tecnologico, intensificare la mobilità dei ricercatori e potenziare l’accesso condiviso alle infrastrutture scientifiche.
Il partenariato si inserisce in una strategia più ampia che punta a valorizzare anche il capitale umano italiano all’estero. In questo senso, il Sottosegretario ha evidenziato il ruolo degli oltre 15.000 ricercatori italiani attivi negli Stati Uniti, definiti un asset chiave per la proiezione internazionale del sistema Paese e per il rafforzamento dei legami scientifici bilaterali.
La Commissione conferma così il ruolo della cooperazione scientifica come leva geopolitica ed economica: non solo scambio di conoscenze, ma anche strumento per presidiare le filiere tecnologiche strategiche e sostenere la competitività nei settori ad alto valore aggiunto.
In uno scenario globale segnato da competizione tecnologica e ridefinizione degli equilibri industriali, l’asse Italia–Usa punta dunque a rafforzarsi, con l’innovazione al centro della relazione transatlantica.
“L’obiettivo è consolidare una leadership globale nelle tecnologie di frontiera”, ha dichiarato Tripodi, sottolineando come, in un contesto di crescente competizione internazionale, la cooperazione tra partner occidentali sia diventata imprescindibile per sostenere innovazione e sicurezza economica”.
