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Incontro tra Tajani e Parmelin: ribadita la posizione italiana su Crans-Montana

L’incontro si è focalizzato sui temi bilaterali, ed in particolare sui rimborsi sanitari legati alla tragedia di Crans-Montana, e sui principali dossier internazionali.

Il Ministro Tajani ha espresso apprezzamento per la visita del Presidente Parmelin in Italia e per l’impegno, già manifestato alla Presidente del Consiglio, volto a garantire che alle famiglie dei giovani italiani coinvolti nella tragedia di Crans-Montana non venga richiesto alcun onere per le cure ospedaliere ricevute in Svizzera. A questo proposito, il titolare della Farnesina ha ribadito la posizione italiana per cui le spese mediche non debbano essere sostenute né dalle famiglie né dallo Stato italiano. L’Italia si è costituita parte civile nel procedimento avviato nella Confederazione elvetica e continua a seguire con la massima attenzione l’evoluzione del procedimento giudiziario e l’accertamento delle responsabilità della tragedia. Tajani e Parmelin si sono soffermati poi su alcuni temi internazionali, tra cui l’Ucraina e il Medio Oriente, su cui Tajani ha espresso apprezzamento per il ruolo tradizionalmente svolto dalla Svizzera nel favorire soluzioni diplomatiche attraverso i propri buoni uffici.

Entrambi hanno manifestato preoccupazione per la crisi nell’area di Hormuz e per i recenti attacchi contro gli Emirati Arabi Uniti. È stata inoltre esaminata la situazione in Libano, evidenziando la necessità di giungere a un cessate il fuoco con Israele.

Il titolare della Farnesina ha confermato il sostegno italiano all’approfondimento delle relazioni tra Svizzera e Unione Europea, incluso nell’ambito della politica migratoria e in quello di sicurezza e difesa. Discussa anche l’importanza di rafforzare le relazioni transatlantiche anche a fronte delle sfide dei dazi e dei temi relativi alle materie prime critiche.

Sui temi bilaterali, Tajani e Parmelin hanno concordato di continuare a lavorare per il rafforzamento delle relazioni economiche: la Svizzera è il quinto mercato di sbocco per l’export italiano. Oltre 1.000 imprese italiane sono attive in Svizzera, con forti interessi nei settori dell’energia, infrastrutture e difesa.

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