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Infanzia digitale, sempre più precoce l’esposizione agli schermi

Nel 2026 il rapporto tra minori e piattaforme digitali non è più legato al tempo trascorso davanti a uno schermo, ma alla costruzione di un vero e proprio ecosistema digitale continuo, che entra nella quotidianità fin dai primi mesi di vita. È quanto emerge da una nuova analisi di Università Niccolò Cusano, che fotografa un cambiamento profondo nelle abitudini e nello sviluppo dei più giovani.

I dati evidenziano una precocità crescente: in Italia il 13,9% dei bambini è esposto agli schermi già tra i 2 e i 3 mesi, quota che sale al 61,9% entro i 15 mesi. Con l’età, l’uso non diminuisce ma si consolida: il 94% degli 8-16enni utilizza uno smartphone, mentre oltre il 62% degli 11-13enni possiede almeno un account social.

Non si tratta più di un utilizzo occasionale, ma di una presenza diffusa che occupa tempi e spazi della giornata, spesso sostituendo attività fondamentali come sonno, movimento, lettura e relazioni familiari.

Tra gli 8 e i 16 anni, il tempo online varia in media tra 1 e 3 ore al giorno, ma un ragazzo su cinque supera le 4 ore quotidiane. Parallelamente cresce la consapevolezza del problema: circa 1 minore su 5 percepisce un uso eccessivo, dato che sale al 28% tra i 14-15enni.

Uno degli elementi chiave riguarda la qualità dell’esperienza digitale. Studi recenti mostrano che contenuti educativi e fruizione condivisa con adulti possono avere effetti positivi, mentre un uso passivo o non supervisionato è associato a competenze linguistiche più deboli e maggiori criticità.

Il contesto familiare gioca un ruolo decisivo: una famiglia su cinque dichiara di utilizzare dispositivi durante momenti quotidiani come pasti o spostamenti, contribuendo ad aumentare ulteriormente l’esposizione complessiva.

Le conseguenze emergono già in età precoce. Tra i 6 e i 12 anni, un uso eccessivo dei media digitali si associa a:

  • disturbi del sonno
  • calo dell’attenzione
  • peggior rendimento scolastico
  • riduzione delle interazioni sociali

Nei più piccoli, oltre un’ora al giorno di esposizione può influire negativamente su sviluppo cognitivo, linguistico e socio-emotivo. Tra gli adolescenti, invece, l’utilizzo intensivo dei social (oltre 3 ore al giorno) è correlato a un rischio significativamente più alto di problemi di salute mentale.

Una meta-analisi del 2026 su 153 studi longitudinali evidenzia inoltre associazioni con depressione, comportamenti a rischio, autolesionismo e peggiori risultati scolastici.

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