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Inflazione: Istat pubblica gli scostamenti dell’Ipca al netto dei beni energetici importati

La rilevazione riguarda gli scostamenti tra inflazione realizzata e previsioni per il periodo 2022-2025, oltre alle stime previsionali dell’indicatore per gli anni 2026-2029.

Per il 2025, il dato consuntivo dell’Ipca al netto dei beni energetici importati si è attestato al +1,9%, risultando inferiore di un decimo di punto percentuale rispetto alla previsione diffusa il 12 giugno 2025.

Le nuove previsioni per il periodo 2026-2029 incorporano gli aggiornamenti metodologici introdotti nel 2023 e la revisione della stima dell’elasticità di risposta effettuata nel 2026, secondo quanto previsto dalla nota metodologica dell’Istat.

La stima si basa sull’ipotesi di una stabilizzazione del peso dei beni energetici all’interno del paniere Ipca sui livelli attuali. Per l’evoluzione dei prezzi internazionali dei prodotti energetici e dei prezzi interni, l’Istat utilizza le medesime ipotesi adottate nelle più recenti previsioni macroeconomiche nazionali.

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