Secondo i dati dell’ultimo Rapporto Clusit relativo al primo semestre 2024, c’è stato un aumento del’46,5% rispetto ai primi sei mesi del 2023. Dalla ricerca di Ing e YouGov Italia emerge che i segnali d’allarme più riconosciuti sono la richiesta di soldi per emergenze improvvise (80%), storie drammatiche (64%), l’evitare videochiamate e perfino incontri dal vivo (63%). Su quest’ultimo aspetto, il 70% dei giovani tra i 18 e i 34 anni sono più attenti. Dalla ricerca emerge inoltre che Il 65% degli italiani rifiuterebbe subito una richiesta di denaro da parte di un contatto online, con una maggiore diffidenza tra gli over 55 (70%) e le donne (71%).
I social media sono considerati il canale principale per queste attività illecite (71%), seguiti dalle app e siti di incontri (54% e 37%) e-mail e messaggi diretti (27%).
L’informazione e la formazione sono determinanti per prevenire gli attacchi di ingegneria sociale e, secondo la maggior parte degli italiani (74%), gli Enti pubblici specializzati (per esempio Polizia Postale) sono il principale soggetto che dovrebbe occuparsi delle attività di educazione e sensibilizzazione sulle truffe online a scopo finanziario. Seguono gli enti pubblici di formazione (scuole, università), individuati come responsabili della formazione da 1 italiano su 2 (48%). Le Associazioni e terzo settore, come associazioni di consumatori, enti senza scopo di lucro, sono maggiormente percepite come adatte dai 35-44enni (46% vs 38% a totale).
Testo completo del Report: https://www.ing.it/chi-e-ing/area-stampa/news/frodi-romantiche.html
