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Innovazione come motore della crescita del territorio pavese

Attrarre investimenti, trattenere talenti, costruire alleanze: il sistema produttivo pavese rilancia il proprio ruolo nel cuore dellʼinnovazione italiana, trasformando visione strategica e collaborazione in motori di sviluppo. È questo il messaggio forte lanciato da Assolombarda nel corso delle Assise 2025 della sede pavese dell’Associazione che questʼanno sono state ospitate dallʼazienda pavese Fedegari alle porte di Pavia.

Assolombarda ha presentato lʼaggiornamento del Piano Strategico di Rilancio del territorio pavese, avviato nel 2020, e continuamente aggiornato, confermando la centralità di progetti già operativi e di altri in fase di decollo. È una visione sistemica e concreta, che mira a generare impatto su occupazione, demografia, PIL e qualità della vita, e che si articola su 5 leve fondamentali di sviluppo: Innovazione, Capitale umano, Sostenibilità, Infrastrutture, Cultura dʼimpresa.

Nel  2024,  la  persistente  debolezza  della  domanda  globale  e  la stagnazione europea hanno pesato in modo particolare sull’economia pavese comportando un appiattimento della crescita della provincia. Il Pil di Pavia nel 2024 è, infatti, rimasto invariato (+0,0%) e  si stima per il 2025 una ripresa moderata (+0,5%), sostenuta dal comparto dei servizi e dal ritorno dei consumi, in linea con l’andamento lombardo.

La produzione manifatturiera di Pavia ha visto un nuovo calo nel 2024 (-1,5%) e ancora una diminuzione a inizio del 2025 (-2,9%, rispetto al primo trimestre 2024), portando a un ulteriore allargamento del gap rispetto all’andamento medio della Lombardia, anch’esso in contrazione nel 2024 ma in misura più contenuta.

Le performance delle imprese locali sui mercati internazionali si confermano, invece, positive.

Lʼexport nel 2024 ha raggiunto il record storico di 4,6 miliardi di euro, con una crescita del +3%, superiore sia alla media lombarda (+0,6%) che a quella italiana (-0,4%). I settori trainanti sono stati la meccanica (+12,6%) e la farmaceutica (+12,4%), che insieme rappresentano oltre il 40% dell’export pavese. Nonostante il calo registrato nel primo trimestre 2025, l’export si conferma come il comparto più dinamico e competitivo del territorio.

Anche sul mercato del lavoro emergono segnali incoraggianti: gli occupati nel 2024 sono saliti a 237.000, in lieve crescita rispetto al 2023 (+0,4%) e sopra i livelli pre-Covid. Crescono in particolare i servizi avanzati, la sanità e le professioni scientifiche, che guadagnano 6.000 occupati in un solo anno. Il tasso di disoccupazione cala sensibilmente, dal 4,7% al 3,5%, sotto la media regionale, con un crollo della disoccupazione femminile al 2,1%.

Anche sul fronte giovanile, la situazione migliora: la disoccupazione tra i 15-24 anni scende dal 19% al 12,8%, allineandosi al dato lombardo e ben al di sotto della media nazionale (20,3%). Tuttavia, crescono anche gli inattivi (+4.000), segnale di un disincanto che richiede attenzione.

Persistono criticità nel settore manifatturiero, in calo dal 2023, e nella difficoltà di reperimento di figure chiave: nel 2024, il 51,1% dei profili ricercati è risultato difficile da trovare, con punte del 78% per i tecnici della salute e 81% per i medici. Una sfida che richiede politiche attive su formazione e orientamento.
“Il Pavese è un territorio ricco di eccellenze che vogliamo valorizzare maggiormente puntando con forza sulle leve di sviluppo individuate dal Piano Strategico – ha detto il Presidente di Assolombarda,  Alvise  Biffi –.  In  particolare,  è  soprattutto  investendo  in  innovazione  che  il territorio   può   fare   un   cambio   di   passo.   In   questa  direzione,  abbiamo  inserito  nel  Piano progettualità che riguardano la microelettronica, lʼintelligenza artificiale, la formazione, così come il rilancio delle vocazioni produttive locali, a dimostrazione che innovare significa anche saper reinterpretare le proprie radici alla luce delle nuove sfide globali. Ne sono esempi concreti la Fondazione Chips.it, il distretto della Microelettronica e il Parco Cardano. È grazie allʼinnovazione, alle alleanze sul territorio e alla stretta interconnessione con il ʻquadrilateroʼ composto dalle province di Assolombarda che il Pavese può spingere la produttività e portare sempre più imprese sui mercati internazionali”.

Il cuore della strategia, delineata dal Presidente della Sede di Pavia di Assolombarda, Tommaso  Rossini  è  chiaro:  ripartire  dallʼEcosistema  dellʼInnovazione  pavese,  una  rete solida e già attiva che unisce università, formazione tecnica, centri di ricerca, industria.

“Oggi abbiamo raccontato di progettualità concrete, di un territorio in trasformazione, di investimenti già attivati e di primi risultati tangibili che si stanno traducendo in realtà operative – ha raccontato il Presidente Tommaso Rossini – Tutto ciò avviene senza ignorare le criticità e le fragilità strutturali che ancora permangono, ma con la consapevolezza di poter contare su una autentica volontà di rilancio. Per questo ho portato sul palco, insieme a me, quattro realtà pavesi che sono emblematiche delle traiettorie di sviluppo del territorio: rapporti con università e Ircss, scienze della vita, microelettronica, sostenibilità, investimenti su capitale umano: Queste imprese sono Fedegari, il Cnao, Inventvm e Allevi. Guardiamo al futuro con determinazione e orgoglio, forti di unʼidentità che si sta riscoprendo capace di generare sviluppo, attrattività e nuove prospettive per la comunità e per il sistema produttivo del territorio.”

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