Secondo un rapporto pubblicato dalla Commissione europea, il punteggio complessivo dell’Ue è aumentato di 11,6 punti percentuali rispetto al 2019, confermando un percorso di crescita pressoché continuo nell’ultimo decennio. Solo nell’ultimo anno i risultati sono migliorati di 1,7 punti percentuali, dopo il più contenuto incremento dello 0,5% registrato tra il 2024 e il 2025.
L’analisi evidenzia come tutti gli Stati membri abbiano migliorato le proprie performance innovative, sebbene con intensità differenti. Permangono infatti significative differenze tra i Paesi, a conferma di un ecosistema europeo ancora caratterizzato da livelli di sviluppo non omogenei.
La classifica vede ancora una volta Svezia, Danimarca e Paesi Bassi ai vertici dell’innovazione europea, confermando lo status di “leader dell’innovazione” grazie a risultati superiori alla media dell’Unione. La Finlandia mantiene il quarto posto, mentre Malta compie il salto di categoria, entrando tra i “forti innovatori” dopo aver raggiunto una performance pari al 100-125% della media europea.
Nel confronto internazionale, la Corea del Sud si conferma il sistema dell’innovazione più avanzato tra i principali competitor dell’Unione europea. Prosegue inoltre la rapida crescita della Cina, che registra il maggiore miglioramento degli indicatori negli ultimi anni, rafforzando il proprio posizionamento nello scenario globale.
L’edizione 2026 dello European Innovation Scoreboard amplia infine il proprio perimetro con l’ingresso della Georgia, riflettendo l’estensione del programma europeo Orizzonte Europa e il progressivo coinvolgimento di nuovi Paesi nelle politiche comunitarie dedicate a ricerca e innovazione.
