È in questo scenario che si inserisce l’incontro a Londra tra il presidente dell’Inps Gabriele Fava e l’ambasciatore d’Italia nel Regno Unito Fabio Cassese, con al centro il tema del sostegno alla comunità italiana e, in particolare, del rientro dei giovani nel Paese.
Il Regno Unito rappresenta uno dei principali poli della presenza italiana all’estero, con oltre 500.000 connazionali tra iscritti Aire e stime dell’Office for National Statistics. La comunità comprende circa 14.000 studenti e oltre mille imprese italiane, configurando un ecosistema economico e sociale strutturato, fortemente integrato nel tessuto britannico.
Il confronto tra Inps e Ambasciata ha posto le basi per una collaborazione orientata a rafforzare l’accesso ai servizi previdenziali, migliorare l’informazione per i cittadini italiani e accompagnare lavoratori, studenti e imprese in percorsi sempre più transnazionali. L’obiettivo è costruire strumenti capaci di integrare tutela sociale e opportunità professionali in un contesto di crescente mobilità internazionale.
Secondo il presidente dell’Inps Gabriele Fava, la collaborazione avviata rappresenta un passaggio strategico nel modo in cui le istituzioni italiane si relazionano con i propri cittadini all’estero. L’attenzione è rivolta non solo all’erogazione dei servizi, ma anche alla capacità di interpretare i cambiamenti del mercato del lavoro e sostenere i percorsi individuali. In questo quadro, il tema del rientro dei giovani italiani assume un ruolo centrale, non solo dal punto di vista occupazionale, ma anche come leva per la valorizzazione del capitale umano nazionale.
Anche l’ambasciatore Fabio Cassese ha sottolineato l’importanza della sinergia tra istituzioni, evidenziando come la collaborazione con l’Inps sia essenziale per garantire supporto ai cittadini italiani nel Regno Unito e valorizzarne il contributo nei contesti economici e professionali in cui operano.
