Il mercato del lavoro italiano nel 2025 conferma un quadro complessivamente incoraggiante. I tassi di occupazione rimangono elevati, intorno al 63%, mentre la disoccupazione resta stabile, in linea con il 2024. Nonostante persistano differenze territoriali e di genere, il Rapporto Annuale Inps evidenzia un progressivo riavvicinamento, con miglioramenti significativi per le donne e per i giovani.
Nel 2024 gli assicurati Inps hanno superato i 27 milioni, registrando un aumento di circa 400 mila unità rispetto all’anno precedente. Crescono in particolare le lavoratrici (+6,7%) e gli under 34 (+11,2%). L’Osservatorio sul Mercato del Lavoro conferma la tendenza: a settembre 2025 il saldo annualizzato delle posizioni del settore privato è stato positivo per oltre 357 mila rapporti, l’89% dei quali a tempo indeterminato, con un’intensità del lavoro stabile.
I dati sono stati presentati a Roma presso Confindustria, alla presenza di rappresentanti istituzionali e del mondo produttivo. Il Presidente dell’Inps, Gabriele Fava, ha sottolineato come il Rapporto sia uno strumento di lettura e responsabilità condivisa: “Non siamo di fronte a un semplice insieme di numeri. La tenuta della previdenza dipende dalla capacità di rafforzare un sistema produttivo competitivo e innovativo, capace di formare talento”.
Fava ha aggiunto: “Prevedere i problemi è più efficace che inseguirli. La sostenibilità previdenziale nasce dall’occupabilità, non dall’assistenza. Imprese e Inps condividono la stessa responsabilità nei confronti del futuro produttivo del Paese. La sfida non è attendere il cambiamento, ma governarlo con serietà e visione”.
