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Intelligenza artificiale, il divario tra grandi imprese e Pmi rischia di frenare la competitività del manifatturiero

È da questa esigenza che nasce Ai.Dea – Forum di Varignana, il nuovo appuntamento promosso da Confindustria e Nomisma, che il 16 e 17 ottobre riunirà a Bologna imprese, istituzioni e mondo accademico per definire una strategia condivisa sullo sviluppo dell’Ai.

Secondo il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, la diffusione dell’intelligenza artificiale nelle imprese italiane è raddoppiata nell’ultimo anno, passando dall’8,2% al 16,4%. Nonostante il progresso, l’Italia resta al di sotto della media europea e distante dai Paesi più avanzati nell’adozione delle tecnologie digitali.

Per Orsini il principale ostacolo non è rappresentato dagli investimenti o dalla disponibilità delle tecnologie, bensì dalla carenza di competenze. Quasi sei imprese su dieci che non hanno ancora introdotto soluzioni di AI indicano infatti la mancanza di professionalità adeguate come il principale freno alla trasformazione digitale. Una criticità che, secondo Confindustria, richiede un rafforzamento della collaborazione tra imprese, università e istituzioni per sviluppare competenze in grado di accompagnare l’innovazione.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di favorire una riflessione sul ruolo dell’intelligenza artificiale come leva di crescita per il sistema produttivo, con particolare attenzione alle Pmi, chiamate a integrare le nuove tecnologie nei modelli organizzativi e nei processi produttivi senza disperdere il patrimonio di competenze che caratterizza il manifatturiero italiano.

Il Forum vedrà la partecipazione di rappresentanti di importanti gruppi industriali, tra cui Barilla, Gruppo Marchesini, Dompé Farmaceutica e Dallara, oltre a esponenti del mondo accademico e delle istituzioni italiane ed europee, tra cui il vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto.

Nel corso dell’evento, Nomisma, con il supporto di UniCredit, presenterà una ricerca dedicata allo stato di adozione dell’intelligenza artificiale nelle Pmi italiane, focalizzata sulle filiere della Motor Valley, del machinery e dell’agrifood. Lo studio analizzerà il livello di maturità digitale delle imprese e la capacità dell’Ai di incidere sui modelli di business, sull’organizzazione aziendale e sulla competitività, offrendo casi applicativi e strumenti operativi per favorire una diffusione più ampia delle nuove tecnologie.

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