Sono questi gli obiettivi del protocollo d’intesa firmato a Bologna tra Regione Emilia-Romagna e Invitalia, in un’operazione che punta a consolidare il ruolo del territorio come uno dei principali hub italiani per innovazione e sviluppo industriale.
La firma è avvenuta alla presenza del Presidente della Regione Michele de Pascale, del Vicepresidente con delega allo Sviluppo economico Vincenzo Colla e dell’Amministratore delegato di Invitalia Bernardo Mattarella.
L’intesa si inserisce nel quadro delle politiche di attrazione degli investimenti, rafforzamento del sistema produttivo e valorizzazione delle competenze, con l’obiettivo di mettere a sistema strumenti nazionali e regionali a supporto della competitività delle imprese.
Secondo Invitalia, il protocollo rappresenta un esempio di collaborazione strutturata tra livello centrale e territoriale, finalizzata a generare un circuito virtuoso tra politiche industriali, innovazione e crescita occupazionale. La strategia punta a sostenere sia l’insediamento di nuove imprese sia il consolidamento di quelle esistenti in un contesto ad alta intensità di conoscenza.
La Regione Emilia-Romagna sottolinea come l’accordo sia coerente con la strategia di specializzazione intelligente (S3) e con le politiche regionali per l’attrazione degli investimenti e dei talenti, con particolare attenzione allo sviluppo di competenze avanzate e alla connessione tra sistema della ricerca e tessuto produttivo.
Il perimetro della collaborazione è ampio e comprende il rafforzamento degli ecosistemi dell’innovazione, la valorizzazione delle reti territoriali e l’individuazione di strumenti di cofinanziamento per progetti infrastrutturali e produttivi. Centrale anche il sostegno alle startup, attraverso percorsi di accompagnamento, servizi di accelerazione e una maggiore integrazione tra strumenti nazionali e regionali.
Sul fronte dello sviluppo industriale, l’intesa prevede il coordinamento degli incentivi, il supporto ai progetti complessi e la promozione di iniziative legate anche alla valorizzazione del patrimonio culturale e dell’offerta turistica, in una logica di sviluppo integrato del territorio.
Particolare attenzione è riservata all’attrazione degli investimenti, con la definizione di pacchetti di servizi integrati destinati a investitori italiani ed esteri e il rafforzamento delle attività di promozione congiunta delle opportunità territoriali.
L’accordo include inoltre attività di assistenza tecnica e analisi dell’impatto degli investimenti sul territorio, con l’obiettivo di migliorare la qualità delle politiche pubbliche e la capacità di programmazione strategica.
L’intesa avrà validità fino al 31 dicembre 2028 e sarà attuata attraverso tavoli tecnici, comitati di coordinamento e convenzioni operative su singoli progetti. È previsto anche il coinvolgimento di Art-Er, la società in house della Regione Emilia-Romagna dedicata a innovazione, attrattività e internazionalizzazione del sistema regionale.
