All’incontro ha partecipato il Presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, testimoniando la lunga collaborazione tra le due istituzioni, rinnovata nel 2025 con un accordo quadriennale da 200 miliardi di euro a sostegno della crescita delle imprese italiane.
L’iniziativa, parte del percorso “Crescere per competere”, ha coinvolto circa 1200 Pmi del territorio come potenziali protagoniste di percorsi di sviluppo attraverso strumenti innovativi di Corporate Finance, tra cui finanza strutturata, Ipo, M&A, transizione generazionale e gestione della governance, con particolare attenzione alla storica vocazione all’export del tessuto produttivo emiliano-romagnolo.
Dal 2020, nella sola area del Centro Italia, le operazioni di finanza straordinaria per le Pmi hanno superato i 2,7 miliardi di euro, frutto della collaborazione tra la Banca dei Territori e Imi Corporate & Investment Banking, un modello integrato che unisce investment banking per le Pmi, capillarità territoriale e supporto creditizio, con attenzione alle esigenze degli imprenditori. Per rendere accessibili questi strumenti, Intesa Sanpaolo ha messo a disposizione una struttura dedicata di oltre 70 investment banker, articolata in tre team territoriali e cinque desk specialistici (M&A, Ecm, Structured Finance, Capital Structure Solutions e Post Closing).
L’offerta comprende inoltre soluzioni innovative per il rinnovamento dei macchinari e la riqualificazione energetica degli immobili non residenziali, in abbinamento alle misure pubbliche di incentivazione, come S-Loan Progetti Green, D-Loan e il nuovo Conto Termico 3.0.
Secondo Stefano Barrese, responsabile della Divisione Banca dei Territori, “la finanza straordinaria è una leva strategica per accelerare la crescita, affrontare temi di governance e rafforzare la competitività delle Pmi. Grazie al nostro modello di advisory offriamo nuovi strumenti per cogliere le occasioni di investimento che emergono in un contesto in continua trasformazione”.
Il Presidente Confindustria Emanuele Orsini ha aggiunto: “La crescita e la competitività delle imprese italiane passano oggi da un rafforzamento strutturale del capitale e della governance, soprattutto per le Pmi impegnate nella transizione energetica e digitale. Iniziative come quelle di Intesa Sanpaolo rappresentano un supporto concreto per accompagnare le imprese in percorsi di crescita strutturata e capace di intercettare le sfide del futuro”.
