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Intesa Sanpaolo: nel piano d’impresa 2026-2029 il 30% del nuovo credito alla sostenibilità

Di queste risorse, circa 87 miliardi di euro saranno destinati alla transizione green e circa 25 miliardi di euro a progetti con impatto sociale, confermando la centralità dei criteri ambientali e sociali nella strategia del gruppo guidato dal Ceo Carlo Messina.

Nel piano viene inoltre confermato l’obiettivo di Net Zero al 2050, con il rafforzamento dei target al 2030 relativi alle emissioni finanziate, alle attività di asset management, alle assicurazioni e alle emissioni dirette del gruppo.

La banca sottolinea come la transizione green stia incidendo profondamente sugli equilibri economici, industriali e geopolitici, trasformando la sostenibilità in una leva di competitività per imprese e sistema produttivo.

In questo contesto, Intesa Sanpaolo evidenzia anche il ruolo delle politiche europee e degli investimenti infrastrutturali necessari per ridurre la dipendenza dalle fonti fossili e accelerare lo sviluppo delle rinnovabili, in un quadro segnato dall’aumento dei fenomeni climatici estremi.

Il tema è stato al centro del convegno “Energia e adattamento climatico: nuove sfide per le imprese”, tenutosi a Milano, che ha riunito rappresentanti del mondo finanziario, istituzionale e accademico per discutere le trasformazioni del mercato energetico e le strategie di adattamento climatico.

Nel primo trimestre del 2026 il gruppo ha già erogato circa 4,2 miliardi di euro di nuovi prestiti a medio-lungo termine per la transizione sostenibile, di cui 1,4 miliardi in mutui green, pari al 35% dei nuovi mutui.

Sul fronte operativo, le emissioni dirette (Scope 1 e 2) risultano in calo del 6% nel 2025, mentre l’energia acquistata da fonti rinnovabili raggiunge il 96% nel primo trimestre 2026. Le emissioni finanziate nei settori target registrano una riduzione del 12% nel 2025 rispetto all’anno precedente e del 41% rispetto al 2022.

Sul piano sociale, il social lending si attesta a circa 1,4 miliardi di euro nel primo trimestre 2026, mentre oltre 11.000 giovani sono stati coinvolti in iniziative di formazione e occupabilità.

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