Skip to content Skip to footer

Intesa Sanpaolo: un miliardo per la filiera olivicola tra export, innovazione e sostenibilità

L’intervento è finalizzato a sostenere investimenti in export, crescita dimensionale, transizione digitale ed energetica e gestione dei rischi delle imprese della filiera.

L’iniziativa è stata presentata a Bari durante Enoliexpo, nell’ambito degli Agri-talk promossi dalla banca, e si inserisce in una strategia di lungo periodo a supporto del Made in Italy agroalimentare. Il nuovo plafond punta a rafforzare un settore caratterizzato da forte frammentazione produttiva, elevata esposizione ai rischi climatici e crescente competizione sui mercati internazionali.

Il piano si articola su quattro direttrici principali: il rafforzamento dell’export e del posizionamento premium dell’olio extravergine italiano, con valorizzazione di certificazioni Dop e Igp e tracciabilità; l’aggregazione della filiera attraverso modelli integrati tra produttori, frantoi e imprese di confezionamento; l’innovazione tecnologica e agronomica, con investimenti in agricoltura di precisione, nuovi impianti e tecnologie di molitura; e la gestione del rischio e continuità aziendale, tramite strumenti assicurativi, finanza strutturata e supporto al ricambio generazionale.

Massimiliano Cattozzi, responsabile della Direzione Agribusiness della Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, ha sottolineato come la filiera olivicola olearia rappresenti un patrimonio economico, culturale e territoriale, evidenziando l’obiettivo di sostenere qualità, innovazione e crescita internazionale. La banca ha inoltre ricordato di aver erogato negli ultimi sei anni oltre 14 miliardi di euro alle Pmi dell’agroalimentare.

 

Show CommentsClose Comments

Leave a comment