Le richieste saranno esaminate secondo l’ordine cronologico di arrivo, rendendo decisiva la tempestività nella presentazione.
Il contributo è a fondo perduto in conto capitale e finanzia interventi che puntano a migliorare la qualità e la sostenibilità degli alloggi destinati ai lavoratori. Tra le spese ammissibili rientrano la riqualificazione e l’ammodernamento di immobili esistenti con miglioramento dell’efficienza energetica, l’acquisto di impianti, macchinari e arredi nuovi, oltre a consulenze specialistiche per le Pmi, in particolare in ambito ambientale ed energetico.
Ogni progetto dovrà prevedere un investimento compreso tra 500.000 e 5 milioni di euro (Iva esclusa) e garantire la disponibilità di almeno dieci posti letto per il personale. Dal 24 marzo è già possibile precompilare la sezione anagrafica della domanda, facilitando così l’invio finale.
L’iniziativa risponde a una delle criticità strutturali del comparto turistico italiano: la carenza di alloggi per i lavoratori stagionali, soprattutto nelle destinazioni a forte vocazione turistica. L’obiettivo è rafforzare l’attrattività del settore, migliorando le condizioni di lavoro e sostenendo al contempo la competitività delle imprese.
Per supportare gli operatori nella presentazione delle domande, è previsto anche un webinar tecnico organizzato da Invitalia, dedicato alle modalità di compilazione e ai criteri di calcolo delle agevolazioni, in linea con quanto previsto dalla normativa di riferimento.
