È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa siglato tra Invitalia e Gse – Gestore dei Servizi Energetici, che inaugura una collaborazione strutturata tra due attori chiave delle politiche industriali ed energetiche del Paese.
L’intesa, firmata dagli amministratori delegati Bernardo Mattarella e Vinicio Mosè Vigilante, si inserisce nel quadro delle strategie nazionali ed europee per la decarbonizzazione e mira a mettere a sistema competenze, strumenti operativi e canali di finanziamento. Il focus è sull’integrazione tra incentivi pubblici e progettualità industriale, con particolare attenzione a fonti rinnovabili, efficienza energetica, mobilità sostenibile e digitalizzazione.
Uno dei pilastri dell’accordo riguarda il supporto sui meccanismi incentivanti. Il Gse metterà a disposizione di Invitalia il proprio know-how per facilitare l’individuazione e l’utilizzo delle agevolazioni disponibili, favorendo la loro integrazione con altre linee di finanziamento nazionali ed europee. Un passaggio cruciale in un contesto in cui la frammentazione degli strumenti rappresenta spesso un ostacolo all’accesso, soprattutto per le Pmi.
Sul piano operativo, la collaborazione si tradurrà anche nell’erogazione di servizi tecnico-specialistici a favore di imprese e pubbliche amministrazioni. Le due istituzioni lavoreranno congiuntamente nella predisposizione di bandi, nella valutazione dei progetti e nel monitoraggio della loro attuazione, con l’obiettivo di aumentare l’efficacia degli interventi e ridurre i tempi di realizzazione.
Un ulteriore asse riguarda la formazione. Sono previste iniziative congiunte rivolte a funzionari pubblici e tecnici per rafforzare le competenze sui meccanismi incentivanti e sulle opportunità di finanziamento, contribuendo così a colmare il gap informativo che spesso limita la piena valorizzazione delle risorse disponibili.
Elemento qualificante dell’accordo è l’istituzione di un tavolo tecnico permanente, incaricato di garantire il coordinamento continuo tra le parti, monitorare l’evoluzione normativa e affrontare tempestivamente eventuali criticità. A questo si affianca un comitato di coordinamento con funzioni di indirizzo strategico e verifica dell’avanzamento delle attività.
