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Invitalia-Mattarella: “L’esperienza Pnrr diventi un modello strutturale di crescita”

Il 2 marzo 2026 l’amministratore delegato di Invitalia, Bernardo Mattarella, è intervenuto in audizione presso la Commissione Bilancio della Camera nell’ambito dell’esame del decreto Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e dello stato di attuazione del Piano.

Nel suo intervento, Mattarella ha sottolineato come il decreto non riguardi soltanto l’accelerazione finale del Pnrr, ma delinei una strategia volta a trasferire anche ad altri strumenti di programmazione – in particolare ai fondi di coesione – le capacità amministrative e operative costruite in tempi rapidi grazie al Piano. L’obiettivo, ha evidenziato, è trasformare l’esperienza straordinaria del Pnrr in un modello ordinario e strutturale di crescita e coesione per il Paese, consolidando i risultati raggiunti e replicandoli nei futuri cicli di programmazione.

L’Ad ha inoltre ripercorso l’evoluzione del mandato di Invitalia, passata da soggetto principalmente impegnato nella gestione di incentivi e nell’attrazione di investimenti esteri a piattaforma operativa dello Stato per l’attuazione delle politiche industriali e la realizzazione di investimenti complessi, pubblici e privati.

Tra i dossier affrontati, l’istituzione del Fondo nazionale per gli investimenti infrastrutturali e la sicurezza del settore idrico, strumento finanziario destinato a sostenere interventi strategici per l’efficientamento e la resilienza dell’uso della risorsa idrica, nonché la riduzione delle perdite nelle reti attraverso la digitalizzazione. Per l’attuazione operativa, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti si avvale di Invitalia quale soggetto attuatore.

Con riferimento al Fondo nazionale connettività, Mattarella ha spiegato che lo strumento prevede sovvenzioni volte a stimolare investimenti privati nelle reti a banda ultra-larga, con un cofinanziamento minimo del 30%. L’accordo è valido fino al 2030 e Invitalia è responsabile della gestione dell’intervento. Il 16 febbraio 2026 è stata avviata la consultazione pubblica sul piano di intervento, al termine della quale sarà pubblicato il bando per l’assegnazione dei contributi agli operatori selezionati.

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